Passa ai contenuti principali

Post

ELSA VAZZOLER: "VOLTO" E SIMPATIA DEL TEATRO ITALIANO   Abbiamo avuto tanto, in termini artistici e culturali, che viene quasi naturale dimenticarsi di qualcosa. Ma è anche giusto riscoprire, riportare in vita talenti dimenticati. Elsa Vazzoler è senza dubbio uno dei tanti artisti "seppelliti" dalle ceneri del tempo. La sua arte e la sua simpatia, però, hanno lasciato un segno non soltanto nel teatro, in particolare quello goldoniano, ma anche nel cinema e nella televisione, dove approdò negli anni '50. Nata a Treviso il 10 maggio 1920, Elsa Vazzoler mostrò fin da giovanissima la passione per lo spettacolo. Dopo la maturità frequentò alcuni corsi di danza e recitazione, debuttando in teatro a Venezia, nel 1945, nella compagnia di Memo Benassi. Successivamente passò in quella di Anton Giulio Bragaglia per poi diventare prima attrice nella Compagnia del Teatro Veneto con Cesco Baseggio.                       ...
VINCENZO MUSOLINO:  BELLO, ONESTO E NEOREALISTA  Di loro, spesso, ci si ricorda molto poco. Eppure i cosiddetti attori "presi dalla strada" hanno fatto, nel loro piccolo, la storia del cinema italiano, in particolar modo quello neorealista. La loro forza, oltre che nella presenza, stava soprattutto nella spontaneità e nella naturalezza della loro recitazione. Alcuni hanno recitato una sola volta, altri si sono fatti strada per un po', pochissimi sono riusciti a intraprendere una vera carriera, soprattutto dopo la fine dell'epoca neorealista e a causa delle nuove esigenze del cinema. C'è anche chi, però, non solo è riuscito a mantenere un posto nel cinema ma ha anche cercato di migliorarsi, mettendosi alla prova come sceneggiatore e regista. Vincenzo Musolino, infatti, nacque come attore per poi, verso la fine della sua breve carriera (coincisa con la conclusione prematura della sua vita), passare dietro la cinepresa come regista di western. Come molti al...
L'INTRAMONTABILE "GINETTACCIO" Forza, tenacia e perseveranza le tre parole che sintetizzano appieno l'essenza del campione. Bontà, simpatia e fede, quelle che invece descrivono l'essenza dell'uomo. Gino Bartali, infatti, non è stato soltanto il più grande ciclista di tutti i tempi, protagonista, insieme a Fausto Coppi, di una competizione che ha segnato il Dopoguerra.  È stato anche un uomo buono, dal cuore grande, capace di un atto di eroismo celato, come ogni vero benefattore, per tanti anni: l'opera di aiuto e sostegno agli ebrei in fuga dalle persecuzioni razziali. A vent'anni dalla sua scomparsa, quel suo coraggio - premiato con il titolo di "Giusto fra le nazioni" - è ormai noto a tutti forse anche più della sua "qualifica" di eroe del ciclismo. Ma Gino Bartali un eroe lo è stato da sempre. L'eroe di quel popolo agricolo e ingenuo che si accalcava sulle strade, dissestate e polverose, in attesa del suo passag...
MARCO PANNELLA,  IL "GUERRIERO"  Amato e odiato. Appoggiato e contrastato ma, tuttavia, tollerato. Un uomo che ha fatto della sua vita una missione, volta soprattutto alla difesa dei diritti dell'uomo e della donna e di una umanità sempre meno compresa. Marco Pannella merita un posto di rilievo nella storia politica e sociale del Ventesimo secolo. Fondatore del Partito Radicale, si è fatto promotore di mille battaglie vinte, perdute, pareggiate, ma condotte con quella grinta che lo ha sempre contraddistinto. Sotto quella chioma bianca e quegli occhi azzurri pieni di intelligenza, offuscati dal fumo di una sigaretta perennemente accesa, batteva un cuore forte, pronto a lottare senza sosta e portare avanti ciò in cui credeva. Lui che non era un uomo di Fede, ha fatto del "credere" la principale arma con cui scagliarsi contro il male del mondo e contro ciò che riteneva giusto. Un anima buona, nata nelle dolci terre d'Abruzzo - a Teramo, il 2 maggio 193...
BUON LAVORO E...SU CORAGGIO!  "Nella vita ci sono più fessi che datori di lavoro". A dirlo era Antonio Peluffo, il trasformista truffatore, all'amico commissario Malvasia dopo l'ennesima "custodia" in camera di sicurezza per la milionesima truffa. Una frase, quella del dialogo tra Totò e Ernesto Calindri - tratto dal film "Totòtruffa '62" di Camillo Mastrocinque -, che fa sorridere ma, probabilmente, anche riflettere. Effettivamente, ancora oggi, dopo quasi sessant'anni da quella pellicola, è più facile trovare una persona ingenua a cui rifilare un "pacco" che qualcuno disposto a scommettere su di te ed offrirti una opportunità di lavoro. Anche perché, va detto, per gli stessi lavoratori la situazione non è semplice. Proprio in questo periodo - in cui tuttavia sembra aprirsi uno spiraglio di ripresa - sono in molti a trovarsi in difficoltà: piccoli commercianti costretti a tenere abbassate le serrande poiché non offrono be...
SIR ALFRED HITCHCOCK: IL MAESTRO DEL BRIVIDO “C'è qualcosa di più importante della logica: l'immaginazione. Se si pensa subito alla logica, non si può immaginare più niente". Pensandoci, in tutti i suoi film - in quelle trame fatte di "sensazioni", "assurdo" ma anche "semplicità" -, di sicuro l'immaginazione ha giocato un ruolo di primo piano. Alfred Hitchcok, infatti, ha "immaginato" scenari spettacolari e semplici, macabri ed ironici, dando vita a pellicole entrate nella storia della cinematografia mondiale. E in effetti la sua stessa figura, analizzata senza il filtro della immaginazione, avrebbe fatto pensare a chiunque tranne che ad un "maestro" del thriller. Distinto nel vestire, alto, grassoccio, pelato e dal volto paffuto, dava più l'idea di un "grigio" impiegato che di una mente eccelsa abile a navigare nei meandri della "metà oscura" del mondo. Complice, probabilmente, la su...
FURIO SCARPELLI, " META' " STORICA DEL CINEMA ITALIANO Spesso il successo di una pellicola viene attribuito ai registi e agli attori, ed è anche vero. Ma, in realtà, dietro quei personaggi e quelle storie ci sono loro: gli sceneggiatori. Narratori eccellenti, produttori di fiumi d'inchiostro che hanno raccontato il Paese con intelligenza ed ironia. Tra questi, un posto di rilievo merita Furio Scarpelli, grande sceneggiatore del nostro cinema scomparso esattamente dieci anni fa, il 28 aprile 2010. Il suo nome è indissolubilmente legato a quello di Agenore Incrocci, in arte "Age", col quale diede vita ad un vincente sodalizio che tra gli anni '50 e '80 del secolo scorso fruttò ben centoventi pellicole, collaborando con i più grandi attori e registi del tempo. Appassionato di disegno e scrittura, Scarpelli cominciò la sua carriera a Roma - città in cui nacque il 16 dicembre 1919 -, collaborando come illustratore con diverse riviste, tra cui...
"ROMA CITTA' APERTA" E IL RITORNO DELLA "PRIMAVERA": BUON 25 APRILE! "Ma chi ce le farà dimentica' tutte 'ste sofferenze, tutte 'ste ansie, 'ste paure". Parole di sconforto, di dolore misto a rassegnazione. La paura che tutto sia perduto. A pronunciarle è Anna Magnani in un capolavoro del cinema di tutti i tempi che può essere definito come "la prima pietra" del neorealismo. Sto parlando di "Roma città aperta", pellicola nata da un'idea di Sergio Amidei e Alberto Consiglio e magistralmente diretta da Roberto Rossellini.                                                   La sora Pina (Anna Magnani) e don Pietro (Aldo Fabrizi). Il 25 aprile di quest'anno - Festa della Liberazione dal Nazifascismo - è davvero "particolare". Se settantacinque anni fa eravamo finalmente "liberi" di tornare per strada dopo aver sconfitto il nemico, "l'avversario" che oggi ci...
"RIGGINA" PUPELLA Dire Pupella basta ed avanza per definire chi è stata, indiscutibilmente, la "riggina", la regina del teatro partenopeo. Ma aggiungerci il cognome, Maggio, aiuta a specificare di chi si tratta, e soprattutto a rendere omaggio ad una gloriosa famiglia di artisti che hanno dato lustro ed onore al nostro spettacolo, specialmente i fratelli Dante e Rosalia, attivi come lei anche sul grande schermo. Pupella Maggio, però, rimane la più celebre della famiglia di "figli d'arte". Quella che ha dato il contributo maggiore alla scena napoletana, soprattutto come "musa" di Eduardo in molteplici commedie di successo, prima fra tutte "Natale in casa Cupiello". Con la sua recitazione "colorita" ed intensa, la sua  verve  unica - portata anche al cinema con graziose caratterizzazioni -, Pupella Maggio ha attraversato l'intero "secolo d'oro" del palcoscenico, si può dire dalla nascita -  avvenu...
LUIGI UZZO: IL PORTIERE DI BELLAVISTA (E NON SOLO) "Scusi, è lei il portiere?" - "Dipende...". È una risposta lapidaria quella con cui don Armando risponde al dottor Cazzaniga, appena giunto a Napoli dalla sua Milano come capo del personale all'Alfasud. Secondo il tipico modus  partenopeo, o meglio dire meridionale, atto a creare suspense  (e irritazione), il custode dello stabile sito nel centro di Napoli - in cui abita l'esimio professor Bellavista (Luciano De Crescenzo) - si fa tirare le parole di bocca fin quando la "qualifica" di nuovo inquilino venuto dal Nord scioglie la lingua di don Armando che, finalmente, spiega di essere uno dei tre portieri del palazzo, ciascuno con una mansione specifica che giustifica quel "dipende". Protagonisti del duetto, tratto dal cult di Luciano De Crescenzo "Così parlò Bellavista", sono Renato Scarpa, nei panni di Cazzaniga e Luigi Uzzo in quelli di don Armando, colui che, a sentir...
LA "DIVINA" MANGANO Bella e brava. Sembrerebbe un complimento banale. Riduttivo nei confronti di un'attrice che ha fatto la storia del nostro cinema. Ma sono convinto che a lei piacerebbe molto essere definita così: semplicemente bella e brava. Perché Silvana Mangano era entrambe le cose, nella sua semplicità di donna e di artista, premiata dal successo ma, in qualche modo, "punita" dalla vita. La sua storia cominciò a Roma, dove nacque - il 21 aprile 1930 - da padre siciliano, ferroviere, e da madre inglese, casalinga. La sua carriera, invece, iniziò a Milano, dove, ancora adolescente, frequentò alcuni corsi di danza sotto la direzione di Jia Ruskaja. Qui, venne notata dal costumista francese Georges Armenkov che la convinse a trasferirsi in Francia per lavorare come indossatrice, il suo primo impiego. Nel frattempo, si affacciò anche al cinema, prendendo parte ad alcuni film come comparsa. Debuttò nel film francese “Le jugement dernier”, diretto da...