BYE, ABBIE! Fatalmente bella, dolcemente fiera. Ha incarnato la seduzione femminile degli anni ’50, quando un occhiolino ammiccante era addirittura più provocatorio di due belle gambe in mostra. Ma Abbe Lane è stata anche una donna che ha rivendicato la malia della sua voce, la genuinità del suo talento, la sua completezza d’artista oltre un’apparenza fatta di grazia e di forme. Eppure, sono state anche quella grazie e quelle forme a renderla speciale. Una donna meravigliosa, una bellezza travolgente, un’attrice incantevole, dai palcoscenici di Broadway alle commedie farsesche con Totò, fino ai tanti Mambo e Cha cha cha ballati in celebri trasmissioni della neonata Tv, accompagnata dall’orchestra di Xavier Cugat, al tempo suo marito. Perché Abbe Lane deve tanto all’Italia pudica, democristiana e filoatlantica che l’ha accolta come un dono della provvidenza americana nel Dopoguerra. Ma ora che la Provvidenza, quella con la P maiuscola, l’ha richiamata a sé (lo scorso aprile), la m...
CIAO, FRANCESCO! « Ho ancora la forza di non tirarmi indietro, di scegliermi la vita masticando ogni metro ». L’ha cantato, raccontato ma soprattutto l’ha vissuto, questo suo ideale. Quello di una esistenza fondata sul saper decidere, sognare, illudersi, lottare, vincere. O magari illudersi, perdere per poi disilludersi e ricominciare tutto da capo. Francesco Guccini è stato un cantante, un narratore, un poeta. La vedetta delle montagne tosco-emiliane che ha sempre scrutato dall’alto, con pazienza e attenzione, prima di esprimersi. Eppure l’ha fatto: con le sue canzoni, con i suoi libri, con le sue prese di posizione. Con linguaggio popolare, con amabili versi che ne hanno sempre messo in evidenza l’elevata cultura ma anche la sapienza della semplicità, del saper parlare con tutti. Un uomo grande, grosso, dal volto di una simpatia burbera, eppure dal cuore grande, sincero. Una sincerità che oggi manca, quella di chi è cresciuto nella provincia emiliana, tra i sentieri di mo...