BUON COMPLEANNO, MOGOL! È difficile trovare le parole quando si tratta di Mogol. Viene quasi naturale sentirsi inadeguati. Perché lui ha sempre usato quelle giuste, per raccontare vita, esperienze, amori, sofferenze, ma anche allegria scanzonata e tendenze giovanili. Perché va bene ricordare il lungo e proficuo sodalizio con Lucio Battisti, da Un’avventura a Nessun dolore passando per Emozioni e Pensieri e parole . Va benissimo ricordare l’intesa con Adriano Celentano e Gianni Bella, che ha prodotto successi come L’emozione non ha voce e Per averti . Va benissimo celebrare L’immensità per Don Backy o Vita per Gianni Morandi e Lucio Dalla. Mogol, però, ha scritto anche canzonette come Stessa spiaggia stesso mare e L’esercito del surf , che hanno segnato l’immaginario musicale degli anni Sessanta. Lo stesso di Perdono e Cento giorni per Caterina Caselli, di A chi per Fausto Leali. Ha lanciato nel firmamento musicale italiano degli anni ‘80 Mango, dopo essersi innamor...
IL “SORPASSO” DELLE PAURE, VALE LA FELICITÀ Oggi ripensavo al finale del Sorpasso di Dino Risi , la rappresentazione più bella del Ferragosto nel cinema italiano. Urrà! grida Roberto Mariani / Trintignant poco prima che l’auto su cui viaggia esce fuori strada precipitando in una scarpata. Urrà! grida quel ragazzo dopo un viaggio compiuto sul filo dei centodieci orari sulla consolare Aurelia in un assolato Ferragosto romano. Urrà! grida dopo essersi lasciato trascinare da un aitante e sbruffone Cortona/Gassman lungo un itinerario contorto, fatto di trattorie, antichi casali di campagna, locali notturni e stabilimenti balneari. Urrà! grida, ancora, dopo aver colto il senso di quel viaggio, più interiore che esteriore, in costante lotta con paure e desideri. Urrà! grida dopo aver capito che la vita va vissuta con maggiore leggerezza, senza permettere che valori, principi e dubbi lo frenino nelle sue azioni. Urrà! , però, precede anche quell’ultimo, tragico sorpasso...