VINCENZO FUCCI 100: IL DOLCE “VENTICELLO” DEL RICORDO È stato evocato e invocato in ogni modo. E alla fine è apparso. Tra riflessioni, versi poetici e brani letterari. Ricordi di vita personale, della sua esperienza giornalistica e amministrativa, tra la natia Lagonegro e la “materna” San Giorgio Lucano. E proprio lì, a San Giorgio, tra le fronde della antica acacia che campeggia nel centro storico davanti alla chiesa, Vincenzo Fucci, a cento anni dalla sua nascita, ha voluto ringraziare i presenti: sotto forma di un venticello, leggero e deciso. Una serata serena, particolarmente calda, in temperatura ed emozioni, ha visto parenti, amici, conoscenti, concittadini e lucani riuniti nel suo ricordo. Là dove Vincenzo Fucci ha trascorso gli anni più intensi, quelli della formazione giovanile. E dove per decenni ha villeggiato d’estate con la sua famiglia, l’amata moglie, Angela Costanza, e i figli Franco, Tiberio e Cristina. La voce di Giuseppe Ranoia e la chitarra di Emanuele ...
LIVIO, IL SOGNO ETERNO DI UN’ITALIA IN CORSA Correva, Livio, e l’Italia con lui. Correva Livio, e il Paese sognava. 200 metri piani. Olimpiadi di Roma del 1960. L’Italia del “boom economico”, l’Italia democristiana e centrista che lentamente si apriva a sinistra. L’Italia della motorizzazione di massa e della televisione. L’Italia della lavatrice e di Carosello. L’Italia dell’Autostrada del Sole in costruzione. L’Italia che correva verso il futuro. E Livio, ventuno anni, studente di chimica, alto, bello, affascinante e misterioso dietro gli occhiali scuri correva verso quell’oro olimpico che lo avrebbe condotto sul tetto del mondo. Da lassù sognare diventò più facile anche per l’Italia. Umiliata dalla guerra, ma in rapido riscatto agli occhi delle grandi potenze, mondiali ed europee, aveva finalmente ritrovato il suo posto. Correva, Livio, a guadagnarsi quel posto, e l’Italia correva e sognava con lui. Ma di quel sogno, purtroppo, rimasero soltanto bei ricordi. Perché quand...