IL “SORPASSO” DELLE PAURE, VALE LA FELICITÀ Oggi ripensavo al finale del Sorpasso di Dino Risi , la rappresentazione più bella del Ferragosto nel cinema italiano. Urrà! grida Roberto Mariani / Trintignant poco prima che l’auto su cui viaggia esce fuori strada precipitando in una scarpata. Urrà! grida quel ragazzo dopo un viaggio compiuto sul filo dei centodieci orari sulla consolare Aurelia in un assolato Ferragosto romano. Urrà! grida dopo essersi lasciato trascinare da un aitante e sbruffone Cortona/Gassman lungo un itinerario contorto, fatto di trattorie, antichi casali di campagna, locali notturni e stabilimenti balneari. Urrà! grida, ancora, dopo aver colto il senso di quel viaggio, più interiore che esteriore, in costante lotta con paure e desideri. Urrà! grida dopo aver capito che la vita va vissuta con maggiore leggerezza, senza permettere che valori, principi e dubbi lo frenino nelle sue azioni. Urrà! , però, precede anche quell’ultimo, tragico sorpasso...
VINCENZO FUCCI 100: IL DOLCE “VENTICELLO” DEL RICORDO È stato evocato e invocato in ogni modo. E alla fine è apparso. Tra riflessioni, versi poetici e brani letterari. Ricordi di vita personale, della sua esperienza giornalistica e amministrativa, tra la natia Lagonegro e la “materna” San Giorgio Lucano. E proprio lì, a San Giorgio, tra le fronde della antica acacia che campeggia nel centro storico davanti alla chiesa, Vincenzo Fucci, a cento anni dalla sua nascita, ha voluto ringraziare i presenti: sotto forma di un venticello, leggero e deciso. Una serata serena, particolarmente calda, in temperatura ed emozioni, ha visto parenti, amici, conoscenti, concittadini e lucani riuniti nel suo ricordo. Là dove Vincenzo Fucci ha trascorso gli anni più intensi, quelli della formazione giovanile. E dove per decenni ha villeggiato d’estate con la sua famiglia, l’amata moglie, Angela Costanza, e i figli Franco, Tiberio e Cristina. La voce di Giuseppe Ranoia e la chitarra di Emanuele ...