ENZO DE FILIPPO, UN UMANOIDE DAL GENIO FAMILIARE Un uomo semplice, un artista raffinato. Enzo De Filippo possedeva una grande dote: saper coniugare la spontaneità della provincia con la raffinatezza e l’estro del panorama artistico internazionale. I suoi quadri erano una mescolanza apparentemente sconclusionata di linee, curve, punti, figure variamente geometriche e colori, tanti colori. Giallo, verde, rosso, blu, viola, azzurro. Giochi di tonalità e di ombre. Rappresentazioni al tempo stesso lineari e complesse, eteree e concrete. L’umanoide, la figura stilizzata che compariva nei suoi dipinti più astratti, rivelava quella ricerca interiore sui perché dell’esistenza umana. Perché al di là di ritratti e paesaggi bellissimi, era quel guazzabuglio di colori e di figure la sua specialità. Quadri in cui si aveva il piacere di perdersi cercando di capire cosa lo avesse ispirato. A meno che non fosse lui stesso a dichiararlo, accogliendoti nelle sue mostre di pittura: da quelle ...
GINO BRAMIERI, COSA SIGNIFICA RIDERE Come le raccontava lui, le barzellette, nessuno. Brevi, lapidarie, divertenti: facevano ridere. Era della vecchia scuola, Gino Bramieri. Quel tumore, che ce lo portò via trent’anni fa, il 18 giugno 1996, non gli aveva impedito, non molto tempo prima, di tornare in scena con quello che sarebbe stato il suo ultimo spettacolo. Riuscire a farvi ridere : quasi una promessa. Perché Bramieri apparteneva a quella generazione che della risata aveva fatto la propria missione. Quella del varietà, della rivista, delle platee tutte esaurite. Come apparivano esauriti loro, comici e teatranti che si sfidavano tra battute e gag, semplici ma efficaci. Tra giochi di parole, velati doppi sensi e m...