PER SEMPRE SÌ: ( DA ) VINCI NAPOLI! « Questo premio lo voglio condividere con la mia famiglia che mi ha aiutato tanto a superare ogni momento, e lo voglio dedicare alla mia città, Napoli ». Non se lo aspettava lui, di certo, ma non se lo aspettava nessuno. Almeno fino a martedì scorso, quando la sua canzone ha subito riscontrato apprezzamenti da più parti. Spesso sul palco dell’Ariston c’è una assuefazione comune dovuta alla consapevolezza che tutto cambia coi tempi, tra stili musicali, bizzarrie degli artisti, conduttori più o meno votati alla modernità e al rischio (come è stato Amadeus) o maggiormente tradizionalisti e misurati (come Carlo Conti). Eppure, questa vittoria è come un fulmine a ciel sereno tra le nuvole che aleggiano sulla città dei fiori. Sal Da Vinci, una carriera cinquantennale tra teatro, musica e cinema esplosa lo scorso anno con il grande successo di Rossetto e caffè , si è presentato al Festival di Sanremo con una canzone apparentemente fuori tem...
NINO TARANTO, DEVOTO “FIGLIO” DI MAMMA NAPOLI Non ha mai strappato le sue radici. Ha vissuto in una eterna tournée , che lo ha visto bazzicare tra teatri, set cinematografici e studi televisivi in tutta Italia. Ma il suo cuore l’ha sempre lasciato a Napoli, per poter tornare a riprenderlo. Nino Taranto è stato uno dei pochi grandi attori partenopei che non ha mai rinunciato ai profumi, ai colori, ai suoni, agli schiamazzi e alle tante contraddizioni della propria città. Emigrarono i De Filippo e i Giuffré, emigrò Totò, stabilendo nell ’ Urbe la propria dimora . Nino Taranto, invece, scelse di restare a Napoli e lì chiuse gli occhi, nella sua casa vista mare, al Parco Grifeo, il 23 febbraio 1986, esattamente quarant ’anni fa . E anche se il destino, il successo, la comodità lo portarono a vivere in collina, al Vomero, Nino Taranto è sempre rimasto un guaglione di Forcella, nel cui “budello” nacque il 28 agosto del 1907. Un quartiere di povertà antica e di costumi onesti,...