BUON COMPLEANNO, URSULA! L’immagine di lei, che esce dall’acqua in bikini bianco, raccogliendo conchiglie e canticchiando una canzone, mentre Sean Connery, polo azzurra e pantaloni carta da zucchero, la guarda estasiato, è diventata leggenda. Perché Licenza di uccidere , 1962, debutto sul grande schermo di 007, l’agente segreto più famoso del mondo, non sarebbe stato lo stesso senza Ursula Andress. Elvetica, statuaria, seducente e ingenua allo stesso tempo nello sguardo, la Andress è stata anche coraggiosa e piena di iniziativa. Dal Canton Svizzero a Parigi, per studiare arte, fino a Roma, la città che ha sempre amato. Dalle passerelle della moda alle copertine di Playboy . Dagli amori tormentati (anche col “giovane bruciato” James Dean) ai grandi ruoli sul grande schermo. Dall’esordio con Steno in Un americano a Roma , accanto ad Alberto Sordi, a Elio Petri che la affiancò a Marcello Mastroianni n e La decima vittima , fino alle produzioni internazionali tra Elvis Presley, ...
LUCHINO VISCONTI, L’ESSENZA DI STILE Gusto, fascino, raffinatezza, maniera. Si può condensare tutta la sua arte in quattro parole. La bellezza come l ’ atrocità di una immagine, il garbo come la crudezza di una parola, la verità dietro ogni sequenza, che fosse una pièce teatrale o un film, celavano la grandezza di un signore, oltre che di un regista, che possedeva la nobiltà nel cuore prima che sul blasone. Luchino Visconti se ne andava cinquant’anni fa, il 17 marzo 1976. Gli ultimi anni, difficili, trascorsi in carrozzella, con una mano paralizzata e poi quell’influenza e i seguenti problemi cardio-respiratori che se lo portarono via, non cancellarono nel suo sguardo il desiderio di vivere e lavorare. L’innocente , la sua estrema fatica, il suo testamento affidato ai gesti e ai volti di Giancarlo Giannini e Laura Antonelli, uscì quando lui non c’era già più, lasciando per sempre la sua firma in calce a una storia artistica cominciata quarant’anni prima. Agli esordi pari...