UMBERTO BOSSI: LA “PIETRA” GREVE Era già tutto previsto, verrebbe da dire. Una politica che non parla e non discute, ma urla. Una politica che non accoglie, ma rifiuta. Una politica che non difende, ma offende. Una politica che più che gestione della cosa pubblica, nella sua accezione più pura e antica, diventa indigestione di becere beghe interpartitiche intrise di parolacce che ben poco hanno a che fare con l’interesse dello Stato. Ebbene, Umberto Bossi, il Senatùr , il fondatore della Lega Nord , il primo outsider della Seconda Repubblica, l’uomo triviale che sembrava sempre uscito da una osteria dopo due bicchieri di troppo, il deputato in canottiera che brandiva con foga il microfono come Alberto da Giussano (il guerriero del Carroccio) la spada per vomitare tutta la sua presunta superiorità, più “fisica” che intellettuale, è stato l’emblema stesso di quella previsione. Uscito dalle macerie di Mani Pulite facendosi largo tra le insegne dei partiti di...
BUON COMPLEANNO, URSULA! L’immagine di lei, che esce dall’acqua in bikini bianco, raccogliendo conchiglie e canticchiando una canzone, mentre Sean Connery, polo azzurra e pantaloni carta da zucchero, la guarda estasiato, è diventata leggenda. Perché Licenza di uccidere , 1962, debutto sul grande schermo di 007, l’agente segreto più famoso del mondo, non sarebbe stato lo stesso senza Ursula Andress. Elvetica, statuaria, seducente e ingenua allo stesso tempo nello sguardo, la Andress è stata anche coraggiosa e piena di iniziativa. Dal Canton Svizzero a Parigi, per studiare arte, fino a Roma, la città che ha sempre amato. Dalle passerelle della moda alle copertine di Playboy . Dagli amori tormentati (anche col “giovane bruciato” James Dean) ai grandi ruoli sul grande schermo. Dall’esordio con Steno in Un americano a Roma , accanto ad Alberto Sordi, a Elio Petri che la affiancò a Marcello Mastroianni n e La decima vittima , fino alle produzioni internazionali tra Elvis Presley, ...