ETTORE SCOLA, RIDENDO E SCHERZANDO
Se ne andava dieci anni fa, il 19 febbraio 2016, con la consapevolezza - sicuramente - di aver dato tutto. Perché Ettore Scola ci ha regalato pagine di cinema indimenticabili. Affreschi precisi, gentili o grotteschi, dolcemente ironici o drammaticamente comici, che hanno raccontato un Paese pieno di contraddizioni ma anche di candida sincerità e pura e raffinata bellezza.
Dagli “scarabocchi” sulle pagine del Marc’Aurelio alle battute per Totò (memorabile in Tototarzan «Io Tarzan, tu bona!»), dalle sceneggiature per Antonio Pietrangeli e Dino Risi fino a una fulgida consacrazione dietro la macchina da presa. Riusciranno i nostri eroi…, C’eravamo tanto amati, La terrazza, Splendor, La famiglia. Alberto Sordi, Nino Manfredi, Marcello Mastroianni e Vittorio Gassman nella loro forma migliore. Fino a un ultimo saluto alla Città Eterna del nuovo millennio con Gente di Roma: con un anacronistico Fiorenzo Fiorentini che recita il Belli in autobus. Lacrime, sorrisi, amarezze, verità, nefandezze, meraviglie. Il tutto “Ridendo e scherzando”, come il titolo che scelsero le sue figlie per un documentario uscito poco tempo prima della sua morte. Al link seguente, per omaggiare Ettore Scola, l’ampio articolo che gli dedicai nel novantesimo anniversario della nascita.
https://ilrestodelmarino.blogspot.com/2021/05/scola-il-bel-cinema-il-cinema-e-bello.html

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