BUD SPENCER, UNA MOLE DI BONTÀ « Non c’è cattivo più cattivo di un buono che diventa cattivo ». Quasi un aforisma, tratto da una di quelle pellicole che abbiamo visto e rivisto senza mai sentirci stanchi. Bud Spencer era l’espressione stessa di quella frase. Un uomo grande, grosso, dagli occhi buoni e il sorriso di un fanciullo, che non sopportava ingiustizie e cattiverie, che credeva nell’amicizia sincera. D’altra parte Chi trova un amico trova un tesoro , da cui la citazione iniziale è tratta, è un altro simbolo della sua stessa esistenza. Dove una grande amicizia, quella con Terence Hill, compagno di merende e di scazzottate nel selvaggio West come sulle spiagge di Miami, gli regalò una seconda vita. Lui che, nato come Carlo Pedersoli a Napoli nel 1929, amico d’infanzia di Luciano De Crescenzo, cresciuto tra Roma e il Brasile, prima lavoratore per sbarcare il lunario, poi studente, infine campione nazionale italiano di nuoto, perfino pilota di elicotteri, di esistenze ne ha vis...
A cura di Andrea Marino Marsilia