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Visualizzazione dei post da giugno, 2026
BUD SPENCER, UNA MOLE DI BONTÀ « Non c’è cattivo più cattivo di un buono che diventa cattivo ». Quasi un aforisma, tratto da una di quelle pellicole che abbiamo visto e rivisto senza mai sentirci stanchi. Bud Spencer era l’espressione stessa di quella frase. Un uomo grande, grosso, dagli occhi buoni e il sorriso di un fanciullo, che non sopportava ingiustizie e cattiverie, che credeva nell’amicizia sincera.  D’altra parte Chi trova un amico trova un tesoro , da cui la citazione iniziale è tratta, è un altro simbolo della sua stessa esistenza. Dove una grande amicizia, quella con Terence Hill, compagno di merende e di scazzottate nel selvaggio West come sulle spiagge di Miami, gli regalò una seconda vita. Lui che, nato come Carlo Pedersoli a Napoli nel 1929, amico d’infanzia di Luciano De Crescenzo, cresciuto tra Roma e il Brasile, prima lavoratore per sbarcare il lunario, poi studente, infine campione nazionale italiano di nuoto, perfino pilota di elicotteri, di esistenze ne ha vis...
  ENZO DE FILIPPO, UN UMANOIDE DAL GENIO FAMILIARE Un uomo semplice, un artista raffinato. Enzo De Filippo possedeva una grande dote: saper coniugare la spontaneità della provincia con la raffinatezza e l’estro del panorama artistico internazionale. I suoi quadri erano una mescolanza apparentemente sconclusionata di linee, curve, punti, figure variamente geometriche e colori, tanti colori. Giallo, verde, rosso, blu, viola, azzurro. Giochi di tonalità e di ombre. Rappresentazioni al tempo stesso lineari e complesse, eteree e concrete. L’umanoide, la figura stilizzata che compariva nei suoi dipinti più astratti, rivelava quella ricerca interiore sui perché dell’esistenza umana.  Perché al di là di ritratti e paesaggi bellissimi, era quel guazzabuglio di colori e di figure la sua specialità. Quadri in cui si aveva il piacere di perdersi cercando di capire cosa lo avesse ispirato. A meno che non fosse lui stesso a dichiararlo, accogliendoti nelle sue mostre di pittura: da quelle ...
GINO BRAMIERI, COSA SIGNIFICA RIDERE Come le raccontava lui, le barzellette, nessuno. Brevi, lapidarie, divertenti: facevano ridere. Era della vecchia scuola, Gino Bramieri. Quel tumore, che ce lo portò via trent’anni fa, il 18 giugno 1996, non gli aveva impedito, non molto tempo prima, di tornare in scena con quello che sarebbe stato il suo ultimo spettacolo.  Riuscire a farvi ridere : quasi una promessa. Perché Bramieri apparteneva a quella generazione che della risata aveva fatto la propria missione. Quella del varietà, della rivista, delle platee tutte esaurite.                                                                             Come apparivano esauriti loro, comici e teatranti che si sfidavano tra battute e gag, semplici ma efficaci. Tra giochi di parole, velati doppi sensi e m...
  RITORNE RAI , NEL NOME DI PIPPO La Rai era casa, lui famiglia. La sua presenza rassicurava, teneva compagnia, faceva sorridere ma anche riflettere. Perché la televisione non l’aveva inventata lui, come lasciava credere una leggendaria battuta nata dalla imitazione che faceva di lui Gigi Sabani. Tuttavia, con Pippo Baudo la televisione è cresciuta, si è evoluta, diventando qualcosa di diverso. La Radiotelevisione Italiana deve tanto al suo savoir faire , a quella professionalità spesso scambiata per spocchia.  Da Militello in Val Di Catania - dove era nato novant’anni fa - agli studi di Via Teulada, dalla toga della Legge allo smoking del Decalogo del Sabato Sera, dal Teatro delle Vittorie in Roma all’Ariston di Sanremo, dove tenne a battesimo Giorgia, Laura Pausini e tanti altri, Pippo Baudo ha compiuto un viaggio lunghissimo sulle onde radiotelevisive fluttuando verso le antenne delle nostre abitazioni e regalandoci pagine indimenticabili. Compositore e musicista ( Donna...
  BUON COMPLEANNO, DONNA REPUBBLICA! « Io non so quello che sarà domani né di me né di loro; non so quello che è stato nel passato, quello che hanno fatto in altri Paesi; di questo io non sono responsabile, né prendo impegni, né ho mai preteso nulla da parte loro. Siamo uomini che ci siamo incontrati in un momento difficile ed essi ci hanno detto: da qualunque parte voi siate diretti, in questo difficile momento, in questo periodo di transitorietà, dobbiamo essere uniti, su questo ponte che cerchiamo di passare insieme per salvare il nostro Paese per dare al nostro popolo la possibilità di salvarsi, questo, rispettando le regole della democrazia e della libertà. Tale è il nostro accordo con i comunisti; la volontà comune che ci unisce. Persone che non possono incontrarsi nelle ideologie, viste su un piano generale e che mantengono liberi i loro impegni, trovano il punto di collaborazione e si stringono la mano nello sforzo presente ». Queste parole di Alcide De Gasperi, datate fe...