SCRIVERE, LEGGERE, EVADERE Non ne posso fare a meno. È questa la verità. Con un pizzico di presunzione - qualità che ben poco si addice alla mia persona, per natura portata a screditarsi da sola - potrei affermare di essere anche bravo. Ma preferisco dire che è la cosa che mi riesce meglio. Perché scrivere mi viene naturale. Basta sedermi, accendere il computer, aprire un file di testo, seguire un pensiero e le mani cominciano ad andare da sole. Ed ecco che viene giù di tutto: riflessioni, poesie, qualche breve racconto, e soprattutto quello che può leggere qui chi ha la pazienza e il piacere di farlo. Non è sempre così facile, però. Scrivere presuppone non solo impegno, conoscenza, capacità di esprimere per iscritto un concetto, trovando le parole giuste. Ci vuole una mente sgombra, un cervello pulito come un foglio bianco tutto da scrivere. Spesso il mio non lo è, ed è per questo che sono stato costretto a fermarmi. È successo alla fine di questa estate, tra settembre e ottobre...
A cura di Andrea Marino Marsilia