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GIANNI RODARI: IL MONDO VISTO CON OCCHI "GIUSTI"  Dopo i libri delle favole - che amo tuttora - il primo libro di cui ho memoria è "Il libro dei perché?" di Gianni Rodari. Mi venne regalato quando avevo tra gli otto e i dieci anni e ancora lo conservo. Era un libro straordinario, in cui "l'idolo" di tutti i bambini - perché, almeno un tempo, Rodari lo era - rispondeva a modo suo alle loro molteplici domande: "Perché si nasce? Perché il cielo è blu? Perché si sogna?". Le risposte erano sempre meravigliose nella loro semplicità, caratterizzate da uno stile unico - prosa in rima -, ironico e fantasioso. Stile che contraddistingue l'intera opera di Rodari, dalle favole alle filastrocche, passando per i proverbi. Lui che, oltre ad essere un grande scrittore ed un maestro - anche se sarebbe più giusto definirlo pedagogo -, era prima di tutto un uomo che non aveva dimenticato di essere stato un bambino. Credo sia stato proprio questo il s...
GIORGIO BASSANI: "ARTISTA" DELLA CULTURA ITALIANA  Non so se può essere definito un artista. Eppure, Giorgio Bassani  ha saputo affrontare tutti gli ambiti artistici possibili: dalla letteratura alla storia, dal cinema all'arte, monumentale e paesaggistica.  Attraverso romanzi e racconti, film da lui sceneggiati o comunque "ispirati", e attraverso l'istituzione di "Italia Nostra" - associazione che da oltre mezzo secolo si occupa della salvaguarda di beni artistici, paesaggistici e naturali e di cui fu anche presidente, dal 1965 al 1980 -. Bassani rimane una delle figure artistico-letterarie più in vista nella storia del '900. Come ogni autore che si rispetti, al centro della sua carriera c'è la sua vita: la casa di Ferrara, in via Cisterna del Follo, appartenente alla sua famiglia, di estrazione borghese e di religione ebraica - anche se lui nacque a Bologna, il 4 marzo 1916. Dopo aver atteso agli studi classici, si laureò in Let...
"IL SOLE RITORNERA' A SPLENDERE": BUONA PASQUA A TUTTI!  È un momento difficile. Un momento che dura da più di un mese e che ci ha destabilizzati. Uscire fuori per fare quattro passi, stare a contatto con le persone che amiamo è diventato di colpo pericoloso, per noi e per gli altri. Oggi, secondo il calendario cristiano, si celebra la Pasqua: una ricorrenza che ci porterebbe a stare insieme, per condividere questa giornata in allegria. Purtroppo, quest'anno tutto ciò non è possibile. Non potremo festeggiare con tavole imbandite insieme ad amici e parenti, farci gli auguri di persona, scambiarci le uova di cioccolato ma, soprattutto, non possiamo partecipare col corpo alle tradizionali celebrazioni liturgiche. Però, mai come adesso, deve essere in noi viva la speranza, ma anche la certezza, che tutto questo finirà. In questo giorno noi ricordiamo la resurrezione di Gesù Cristo dal sepolcro. La "rinascita" del Messia, però, non vuole semplicemente d...
FIORENZO FIORENTINI: "MASCHERA" POPOLARE "Mi riscoprono e mi risotterrano". Questo diceva in merito alle vicissitudini della sua carriera: lunga, intensa e trasversale. Fiorenzo Fiorentini non si fece mancare nulla. Dalla radio alla televisione, dal teatro al cinema, passando per la musica. Ma soprattutto, Fiorentini fu un grande riscopritore di Ettore Petrolini nonché delle varie sfaccettature dell'arte popolare romana a cui era legato a doppio filo. Orgogliosamente romano, Fiorenzo Fiorentini nacque, nel quartiere Prati, il 10 aprile 1920, da una famiglia ebraica. Il suo debutto nel mondo dell'arte avvenne nel 1946, chiamato da Vittorio Veltroni (padre di Walter) al Giornale Radio del Lazio. Cominciò quindi come semplice giornalista, ma ben presto divenne interprete ed autore di numerosi programmi radiofonici dell'Eiar ( tra cui "Il caffé dei vecchi amici"), inventando macchiette divenute famosissime come "Er sor du' Fodere...
MARIA MICHI: IL "VOLTO" DEL NEOREALISMO La sua immagine è legata al cinema spontaneo e "realistico" del Dopoguerra. Fu proprio con uno dei "padri" del neorealismo, Roberto Rossellini, che Maria Michi debuttò con successo sul grande schermo. Forse anche per questo quando se ne andò, ormai quarant'anni fa, di lei non si ricordava più nessuno, e da tempo. Eppure, la sua carriera, iniziata quasi per caso, sembrava prometterle molto. La sua vicenda artistica, infatti, cominciò al Teatro Quattro Fontane di Roma - città in cui nacque il 14 maggio 1921 - , dove lavorava come maschera. Bella, alta, dal volto espressivo e lo sguardo triste, venne scoperta nientepopodimeno che da Eduardo De Filippo, il quale, dopo averla conosciuta, la definì "un'orchidea in un vaso da notte". Dopo l'esordio in teatro con il Maestro, la Michi lavorò anche nella rivista, esibendosi accanto a Totò e ad Anna Magnani in "Con un palmo di naso" d...
ALDO FABRIZI, PAPA' ROMA   Il suo nome non è legato soltanto ad un passato cinematografico e artistico ormai lontano. Perché Aldo Fabrizi non è stato semplicemente un attore, seppur uno dei più grandi. Lui è stato soprattutto un uomo, come i tanti che vivevano nella Roma popolare, " caciarona " e genuina dei primi decenni del Novecento. La stessa città che, per anni e anni, raccontò attraverso personaggi e film indimenticabili, alcuni sceneggiati ed anche diretti da lui. Senza dubbio, la Roma che Fabrizi lasciò trent'anni fa - a causa di una insufficienza cardiaca - non era quella da lui vissuta da ragazzino. Quando venne al mondo, il 1° novembre 1905, la Capitale era ancora quella città povera e ruspante, fatta di vicoli e vicoletti pieni di artigiani, saloni da barbiere, panettieri e quant'altro che popolavano il centro. Lui nacque proprio in uno di questi, vicolo delle Grotte, non molto distante da Campo de' Fiori, dove sua madre aveva un banco di f...
ESTELLA BLAIN: PARABOLA DI UNA "STELLA" CADUTA  Una bellezza prorompente ma delicata, una voce sublime e un talento straordinario. Estella Blain probabilmente non è passata alla storia come meritava, neanche nella sua madre patria, la Francia.  Eppure la sua carriera, sviluppatasi tra gli anni '50 e '60 in maniera particolare, la vide passare dal teatro al cinema, dal canto alla televisione, con tanta naturalezza e bravura, riscuotendo successi anche nel resto d'Europa. Un successo tuttavia effimero, durato il tempo di qualche soddisfazione e suggellato da una vita forse insoddisfacente, che la condusse ad un gesto estremo. Nata a Parigi il 30 marzo 1930, Micheline Estellat - questo il suo vero nome - entrò nel mondo dello spettacolo ancora adolescente. Frequentò con profitto il prestigioso Cours d'art dramatique René-Simon ( Cours Simon ) per poi debuttare nella compagnia di Jean-Louis Barrault. Proprio sul palcoscenico, conobbe l'attore Gérar...
MACARIO: IL RE DELLA RIVISTA  Il volto ovale, gli occhi piccoli e strabuzzati e quel ricciolo perennemente incollato sulla fronte. Questo era Macario: una maschera viva, reale, portata in scena e sullo schermo (grande e piccolo) per oltre quarant'anni, dividendosi tra palcoscenico, set e studio televisivo. Iniziò a recitare fin da ragazzino, nella sua Torino - dove nacque il 27 maggio 1902. Dalla filodrammatica della scuola passò a diverse compagnie itineranti che si spostavano di fiera in fiera tra borghi e villaggi. Negli anni venti esordì nel teatro di prosa e poi in quello di varietà, ma la svolta arrivò nel 1925, grazie al fortunato incontro con la soubrette Isa Bluette che lo fece debuttare come comico nella sua compagnia in "Valigia delle Indie". Così Erminio Macario diventò "Macario", il volto buffo e comico della rivista, che di lì a poco diventerà la sua principale occupazione, arrivando nel 1930 a fondare una propria compagnia con la quale gir...
BUON COMPLEANNO, MINA! Da ben quarantadue anni non appare più dal vivo, davanti al suo pubblico, ma la sua voce, quella, ha continuato a farci compagnia in tutti questi anni. Mina: quattro lettere che sintetizzano una delle più belle voci italiane di sempre ed una carriera che ha superato il mezzo secolo. Da "Urlatrice" nell'Italia melodica degli anni '50 a "Tigre" della musica leggera fino a regina del varietà televisivo negli anni '60 e '70. I primi acuti comincia a farli nella sua casa di Cremona - anche se è nata a Busto Arsizio, il 25 marzo 1940. Sua nonna Amalia, cantante lirica - che le trasmette la passione per la musica -, la spinge a suonare il pianoforte, ma dietro uno strumento non ci si vede proprio. Anche perché, uno strumento ce l'ha già: la voce. Duttile, dalle tonalità alte, angeliche, in grado di regalare momenti di pura poesia. Il primo debutto avviene nel 1958, alla "Bussola" di Viareggio, spinta da alcuni ami...
ADDIO A LUCIA BOSE': BELLEZZA E LIBERTA'  Bella, anzi bellissima e ribelle. Libera e fiera. Lucia Bosè è sempre stata così: da ragazzina dai grandi occhi tristi e da adulta e vissuta donna dai capelli blu, eccentrici proprio come lei.  La sua scomparsa, avvenuta oggi a Segovia, in Spagna, sua seconda patria, lascia un vuoto incolmabile nel mondo del cinema italiano. Quel mondo in cui era approdata quasi per caso nei primi anni '50, scoperta da Luchino Visconti nella rinomata pasticceria Galli, a Milano - dove nacque il 28 gennaio 1931. Dopo la vittoria al concorso di Miss Italia nel 1947, la sua carriera prese il volo grazie proprio a Luchino Visconti, che la segnalò a Giuseppe De Santis che la fece debuttare in "Non c'è pace tra gli ulivi", nel 1950, accanto a Raf Vallone. In alto, Lucia Bosè con Raf Vallone in "Non c'è pace tra gli ulivi".      In basso,  con Massimo Girotti in "Cronaca di un amore". N...
LAURETTA MASIERO: IL TALENTO OLTRE LE GAMBE   "Oltre le gambe c'è di più", diceva una canzone uscita più di quarant'anni dopo la sua ascesa nel mondo dello spettacolo. Quelle parole, però, sembrano scritte apposta per una come lei: un'attrice nata dalla rivista dove proprio le gambe - almeno secondo il senso comune - decretavano il successo. E che Lauretta Masiero avesse delle belle gambe è senza dubbio qualcosa di noto a tutte le platee del Dopoguerra in cui si è esibita. Ma col passare degli anni, la sua avvenenza, il suo fascino e quei capelli biondo platino di tendenza, non sarebbero di certo bastati per farne una delle più grandi artiste del teatro italiano. Nata a Venezia il 25 ottobre 1927, Lauretta Masiero cominciò la sua carriera giovanissima, come ballerina nella rivista. Debuttò nel 1947 accanto a Macario ne "Le educande di San Babila", fu soubrette in "Amore biondo" con Walter Chiari, per poi apparire al fianco della "...
L'INDIMENTICABILE BICE   Se ne andò all'improvviso, per colpa di un tumore, ma ancora oggi, dopo quarant'anni, la sua immagine è viva nel ricordo del pubblico e dello spettacolo italiano. Bice Valori - straordinaria attrice italiana - ha senza dubbio lasciato il segno. In coppia con Paolo Panelli, suo compagno in scena e nella vita, ci ha regalato performance televisive indimenticabili, ma è stata anche una grande interprete sul palcoscenico oltre che al cinema. Di origini fiorentine, Bice Valori nacque a Roma il 13 marzo 1927. Diplomatasi all'Accademia d'arte drammatica e laureatasi in Lettere alla "Sapienza" di Roma, iniziò a lavorare in radio alla fine degli anni '40, nella celebre rivista radiofonica "La bisarca" di Garinei & Giovannini. Nello stesso periodo, esordì anche in teatro, diretta da Orazio Costa in diversi spettacoli, accanto al marito Paolo Panelli (due anni più grande di lei, conosciuto proprio in Accademia) e ...