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" IO MI STO PREPARANDO, È QUESTA LA NOVITA' " : AUGURI A TUTTI! "L'anno vecchio è finito ormai, ma qualcosa ancora qui non va...". Soffermandosi su questa frase dell'indimenticato Lucio Dalla, nessuno avrà da ridire. Oggi, ultimo giorno dell'anno, tutti noi siamo portati a fare un bilancio. Una lista stilata a mente, magari tra una fetta di pandoro e un calice di spumante, poco prima che scocchi la mezzanotte. Cominceremo a valutare i pro e i contro, con la consapevolezza che i contro saranno sempre di più. Sappiamo bene che alla fine dell'anno il numero di cose che "non vanno", come cantava Dalla, ci sembrano sempre troppe. Però è proprio questo il giorno in cui molti di noi sperano di più. Si attende la mezzanotte, si sparano i fuochi - e questo purtroppo esageratamente e senza alcuna accortezza -, si mangia, si brinda, e si fanno i buoni propositi per l'anno nuovo. Esprimiamo dei desideri, nella speranza che il nuovo ann...
BUON NATALE E... GRAZIE!! Speranza: è questo il dono più grande che il Natale reca con sé. La nascita di Gesù - il fulcro di questa festività - vuol rammentarci che c'è sempre una possibilità, anche dopo la più grande delusione. L'importante è l'amore. Nulla ha mai fine quando c'è l'amore. La sua presenza colma ogni altra mancanza. Ed il presepe, le luci multicolori, l'albero addobbato, vogliono soltanto essere un modo per gioire di tutto questo e restituirci quella serenità che, per forza di cose, spesso viene meno. Colgo l'occasione, in questo lieto giorno, per ringraziare tutti voi. Grazie per aver seguito fin'ora questo mio piccolo spazio online, per aver letto gli articoli, per aver commentato e lasciato una "reazione" sulle pagine social. Esser riuscito ad incuriosirvi, a convincervi a leggere ciò che ho scritto, anche da un semplice titolo, mi riempie il cuore di gioia. Il mio sogno - chi ha letto la mia "presentazione"...
PIERO ANGELA: IL "MAESTRO" CHE TUTTI AVREMMO VOLUTO! Che la cultura rendesse liberi si sapeva già. Guardando Piero Angela - giornalista, scrittore e divulgatore scientifico - , però, verrebbe da dire che essa mantenga anche giovani. Quell' uomo colto, serio - non serioso -, distinto, sorridente, compie oggi ben novant'anni e fonde in sé la calma e la lucidità dell'età matura con la curiosità e l'entusiasmo di un ragazzino. Ragazzino che, nella Torino degli anni '30 e '40, andava a scuola mal volentieri. Era curioso, avido di sapere, ma si annoiava a morte tra i banchi, pur mantenendo sempre fede ai suoi impegni scolastici. Tanto che si iscrisse anche alla Facoltà di Ingegneria (il suo sogno) senza mai, però, portare a termine gli studi. Circa un secolo dopo, Piero Angela può vantare la bellezza di otto lauree honoris causa - Ingegneria manca ancora - ed una carriera brillante nel mondo della divulgazione scientifica. Compì i primi passi nel ...
"CHI HA INCASTRATO ROGER RABBIT": IL VALICABILE CONFINE TRA REALTA' E FANTASIA   Trent'anni e non sentirli. Alcuni non ci crederanno, eppure è passato così tanto tempo da quel 2 dicembre del 1988, quando arrivava in Italia una pellicola che ancora oggi risulta, indiscutibilmente, il miglior connubio tra animazione e cinematografia: "Chi ha incastrato Roger Rabbit". Credo che anche le ultimissime generazioni sappiano di cosa sto parlando. E nel caso qualcuno non lo conoscesse, ben presto lo conoscerà. Infatti, siamo prossimi ormai al Natale, e sicuramente la Tv lo rimanderà in onda insieme a molti altri film d'animazione.                                                   Eddie (Bob Hoskins) e Roger Rabbit. Così lo conobbi io, qualche annetto fa, innamorandomi di questo coniglio in salopette rossa, guanti gialli e papillon a pois: Roger Rabbit. Gli alt...
ADDIO AD ENNIO FANTASTICHINI: UN "GRANDE" D'ALTRI TEMPI Quindici giorni fa, il ricovero al Policlinico di Napoli. Ieri, il triste epilogo. Ennio Fantastichini ci ha lasciati, a causa di una emorragia celebrale, conseguenza di una leucemia.   Attore di cinema teatro e televisione, cominciò la sua carriera negli anni '80, dopo il diploma all'Accademia nazionale d'arte drammatica Silvio D'Amico. Alto, possente, sanguigno, dallo sguardo profondo, ha recitato in circa cinquanta film e soprattutto in varie produzioni televisive che gli hanno procurato un successo ed una popolarità inaspettati. Grande estimatore di Gian Maria Volonté - con cui recitò in "Porte Aperte", del 1990 -  ne ha in qualche modo seguito la scia, prestando il proprio volto a diversi protagonisti della nostra storia: dall'anarchico Bartolomeo Vanzetti all'ingegner Fedele Cova - progettista e costruttore dell'Autostrada del Sole -, dal magistrato Francesco Coco -...
"COLAZIONE DA TIFFANY": ROMANZO DI UN "SUSSURRO" D'AMORE Era il novembre di sessant'anni fa quando, in America, veniva pubblicato un romanzo destinato a diventare un pilastro della letteratura mondiale: "Colazione da Tiffany", senza dubbio l'opera più conosciuta del grande scrittore e giornalista Truman Capote. Il libro, ambientato a New York, narra le vicende di Holly Golightly, una ragazza cinica ma allo stesso tempo dolce, ingenua e un po' bambina, dedita ad una vita molto libertina, fatta di feste, amicizie poco raccomandabili, relazioni con uomini da cui cercare protezione e un gatto senza nome che le fa compagnia. La storia è narrata dal suo amico e vicino di casa, Paul, aspirante scrittore. Tra i due nasce un rapporto di difficile descrizione. C'è un sentimento di affinità che li lega. Un'amicizia che tende all'amore, senza mai trovar modo di rivelarsi pienamente. Holly fa di tutto pur di mostrarsi forte, determina...
LA DONNA " È " OGNI GIORNO Nel corso della giornata abbiamo potuto constatare - come è giusto che sia - vicinanza, partecipazione ed affetto nei confronti e delle donne vittime di violenze e di tutte le donne in genere, costantemente a rischio. Il 25 novembre - Giornata internazionale contro la violenza sulle donne - serve anche a questo. Dal 1999 le Nazioni Unite hanno scelto questa data (che ricorda l'assassinio, avvenuto il 25 novembre del 1960, delle tre sorelle Mirabal, simbolo della ribellione alla dittatura nella Repubblica Dominicana) per poter riflettere su quante donne, nel corso degli anni, hanno subito atti di violenza di ogni natura: fisica, morale e psicologica. Giornate come queste servono proprio a prendere consapevolezza di un problema che continua a persistere tanto da sembrare insolvibile. Ma quel che mi chiedo è: cosa succederà domani? La giornata ormai è al termine. Dopo manifestazioni, appelli televisivi, foto e messaggi sui soc...
WORLD TELEVISION DAY: EVVIVA LE TELEVISIONI! A partire dal 3 gennaio del 1954, con la nascita della Rai - Radiotelevisione Italiana, un misterioso oggetto, enorme ed ingombrante, cominciava ad entrare nelle nostre vite rivoluzionandole. Era il televisore o, meglio, la "televisione", così come tutti cominciarono a chiamarlo.  Nasceva così un nuovo modo di trascorrere il tempo ed informarsi su ciò che accadeva intorno a noi. A quel tempo, ad avere un televisore in casa, erano pochissimi. Alcuni, si recavano a casa di parenti o amici più "fortunati". Altri, invece, andavano ad assistere alle trasmissioni nei bar, nei dopolavoro o nelle sedi di partito. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti. Sono cambiati i televisori ed è cambiata la televisione. Si è passati da enormi parallelepipedi rivestiti in bachelite, a schermi ultrapiatti, dalle valvole ai microchip, dal "bianco e nero" al "colore". Si è passati dall'unico ...
SIAMO TUTTI DEGLI EROI: GRAZIE STAN! Da bambino ero pazzo di Spidey/ Peter Parker: un ragazzino che la mattina andava a scuola e la sera lottava contro il male, lanciandosi da un palazzo all'altro e tessendo ragnatele. Spiderman era il mio mito. Avevo il pupazzo di gomma, quello in plastica dura con gli "accessori" e seguivo le sue avventure in tv. In più, ascoltavo anche la canzone a lui dedicata, grande successo degli 883. Ieri è venuto a mancare il papà del mio idolo, Stan Lee, ideatore di Spiderman e di altri grandi personaggi del fumetto come Hulk, I Fantastici Quattro ed Iron Man. Queste poche righe vogliono essere un ringraziamento alla sua arte innovativa.  Lee ha dato vita, per la prima volta, a personaggi fantastici, mitici ma del tutto simili a noi.  Spiderman ne è l'esempio più lampante. Un adolescente, Peter Parker, un po' sfigato, pieno di problemi legati alla sua età, impacciato con le ragazze, ma in grado di compiere acrobazie spettacol...
ENNIO MORRICONE: IL "SOTTOFONDO" DELLE NOSTRE VITE Ha scritto oltre 500 colonne sonore per cinema e tv. Melodie straordinarie ed indimenticabili che ormai ci appartengono. Perché Ennio Morricone - che oggi compie novant'anni - ha dedicato metà della sua vita alla musica da film. Fin dal 1955, dopo il diploma in tromba al Conservatorio di Santa Cecilia in Roma, quando cominciò a scrivere le primissime musiche. La grande popolarità, però, arrivò a cavallo tra gli anni '60 e '70, grazie al sodalizio con un altro grande "maestro", il regista Sergio Leone. "Per un pugno di dollari", "Per qualche dollaro in più", "Il buono, il brutto, il cattivo", "C'era una volta il west", sono solo alcuni dei cosiddetti "Spaghetti Western" interamente animati dalle musiche di Morricone. Arrangiamenti che gli valsero un Oscar alla carriera nel 2007 e che hanno contribuito a rendere vive e reali le spettacolari scen...
 ALDO CAZZULLO: "GIURO CHE NON AVRO' PIU' FAME" "Si stava meglio quando si stava peggio". Leggendo le pagine di "Giuro che non avrò più fame. L'Italia della Ricostruzione" - l'ultimo libro del giornalista Aldo Cazzullo -, non si può fare a meno di pensare a questo detto. Tanto conosciuto quanto ripetuto a iosa, quasi fosse una formula magica. Come se bastasse questo a far cambiare le cose. Ebbene, se proprio qualcuno volesse una ricetta - si fa per dire - per convincersi che il cambiamento sta nelle nostre mani, la troverà leggendo questo saggio. Il titolo è già di per sé una sintesi. "Giuro che non avrò più fame", riprende una frase pronunciata dalla protagonista di "Via col vento", Rossella che, dopo giorni di digiuno, disperata, si nutre delle radici di una piantina, promettendo a se stessa che mai più avrebbe sofferto per la fame. Come dice lo stesso autore, quel giuramento, simbolicamente, è stato fatto da t...
CHE LA GIUSTIZIA E LA LIBERTA' NON COSTINO MAI PIU' UN "4 NOVEMBRE" "L’esercito marciava per raggiunger la frontiera, per far contro il nemico una barriera…". Il 4 novembre 1918, la marcia dell'esercito italiano si arrestò. Dopo la battaglia di Vittorio Veneto e l'armistizio di Villa Giusti, l'Impero Austro-Ungarico venne sconfitto. Detta così, può sembrare un merito importante, un orgoglio per il nostro Paese e la nostra storia, ed in parte lo è. Ma se pensiamo che quell'esercito, quella "barriera" de "La canzone del Piave" era composta da povera gente, contadini analfabeti, giovani e ragazzini, mandati al fronte senza neanche rendersi conto di quel che facevano, allora la questione cambia. Tutte le guerre sono folli, inutili. Ma quella guerra lo fu più di tutte. Dei soldati partiti allo scoppio del conflitto, i più morirono in trincea, in quelle affossature fortificate alla meglio, sotto i "tapum", i co...