Passa ai contenuti principali

 GIANNI PARTANNA, FASCINO E DISCREZIONE


 Tutti lo ricordano come il maître del "Grand Milan", il locale in cui Totò e Peppino, contadini del Sud, ricevettero un "servizio" indimenticabile, eppure Gianni Partanna, nobile siciliano, anima longa e aristocratica, non si limitò a partecipare soltanto a gran parte dei film più celebri del Principe De Curtis. Anche se fu proprio quest'ultimo a scoprirlo e a lanciarlo come attore. 




Gianni Partanna ha un legame con lo spettacolo italiano ben più profondo, che si estende dal cinema agli sceneggiati Rai passando per il teatro. Fu infatti egli a fondare, nel centro storico di Roma, il Teatro dei Satiri, alla cui direzione si dedicò fino alla morte, sopraggiunta dieci anni fa, il 5 febbraio 2014. Un personaggio discreto e affascinante di cui vi ripropongo la storia, raccontata da me qualche tempo fa.

L'articolo è fruibile al seguente link:

https://ilrestodelmarino.blogspot.com/2022/04/gianni-partanna-un-nobile-tra-satiri-e.html

Commenti

Post popolari in questo blog

  BUON COMPLEANNO, URSULA! L’immagine di lei, che esce dall’acqua in bikini bianco, raccogliendo conchiglie e canticchiando una canzone, mentre Sean Connery, polo azzurra e pantaloni carta da zucchero, la guarda estasiato, è diventata leggenda. Perché Licenza di uccidere , 1962, debutto sul grande schermo di 007, l’agente segreto più famoso del mondo, non sarebbe stato lo stesso senza Ursula Andress. Elvetica, statuaria, seducente e ingenua allo stesso tempo nello sguardo, la Andress è stata anche coraggiosa e piena di iniziativa. Dal Canton Svizzero a Parigi, per studiare arte, fino a Roma, la città che ha sempre amato. Dalle passerelle della moda alle copertine di Playboy . Dagli amori tormentati (anche col “giovane bruciato” James Dean) ai grandi ruoli sul grande schermo. Dall’esordio con Steno in Un americano a Roma , accanto ad Alberto Sordi, a Elio Petri che la affiancò a Marcello Mastroianni n e La decima vittima , fino alle produzioni internazionali tra Elvis Presley, ...
LILIANA RIMINI, LA MERAVIGLIA DI UN SOGNO « Non sembra ma ho tanti, tanti anni e tante esperienze […] di coraggio e di forza ». Non sembra, per davvero, osservandola nella sua figura minuta, nel suo sguardo limpido, da anziana rimasta bambina nell’animo, con la capacità di “filosofare”, come avrebbe detto Aristotele, ovvero di guardare il mondo con gli occhi della meraviglia. Liliana Rimini, classe 1929, milanese doc, esuberante ed elegante in un tailleur bianco e nero sembrava una ragazzina nel paese dei balocchi martedì mattina, quando all’Ospedale Antonio Cardarell i di Napoli, frutto dell’estro, della passione e dell’impegno del suo papà, l’architetto Alessandro Rimini, ha visto prendere forma quel sogno custodito per anni in un cassetto e ormai quasi assuefattosi alla polvere del tempo e del rimpianto mai svanito.  Liliana Rimini. Il suo papà, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Venezia, soprintendente ai monumenti di Trieste e Venezia Giulia, uno degli architetti più br...
  CIAO, PINO! Una voce roca e profonda. Un’anima gentile. Un uomo affascinante. La sintesi perfetta della sua grandezza sta tutta in questi dettagli. Pino Colizzi e ra uno dei migliori doppiatori che il cinema italiano abbia mai avuto. Le sue “corde” ci hanno regalato attimi di profonda emozione, modellandosi al corpo a cui erano destinate, all’incisività del ruolo da interpretare.  Che fosse Christopher Reeve in Superman , che fosse il Gesù (Robert Powell) del kolossal di Zeffirelli, che fossero Alain Delon o Michael Douglas, la sua voce coglieva ogni sfumatura possibile. Classe 1937, romano di nascita - cresciuto tra Paola, in Calabria, e Bari, dove mosse i primi passi in palcoscenico -, diplomato all’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico , Colizzi ha lavorato con i più grandi registi: da Bolognini a Zeffirelli, da Visconti a Patroni Griffi, passando dal cinema al teatro. Il suo volto, tuttavia, è legato soprattutto alle grandi interpretazioni televisive, da Tom Jones...