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 BUON COMPLEANNO, URSULA!

L’immagine di lei, che esce dall’acqua in bikini bianco, raccogliendo conchiglie e canticchiando una canzone, mentre Sean Connery, polo azzurra e pantaloni carta da zucchero, la guarda estasiato, è diventata leggenda. Perché Licenza di uccidere, 1962, debutto sul grande schermo di 007, l’agente segreto più famoso del mondo, non sarebbe stato lo stesso senza Ursula Andress.



Elvetica, statuaria, seducente e ingenua allo stesso tempo nello sguardo, la Andress è stata anche coraggiosa e piena di iniziativa. Dal Canton Svizzero a Parigi, per studiare arte, fino a Roma, la città che ha sempre amato. Dalle passerelle della moda alle copertine di Playboy. Dagli amori tormentati (anche col “giovane bruciato” James Dean) ai grandi ruoli sul grande schermo. Dall’esordio con Steno in Un americano a Roma, accanto ad Alberto Sordi, a Elio Petri che la affiancò a Marcello Mastroianni ne La decima vittima, fino alle produzioni internazionali tra Elvis Presley, Dean Martin e Frank Sinatra. Poi il ritiro, in quella Svizzera da cui era scappata dove i celebri orologi hanno scandito il tempo della discrezione e della riservatezza che l’ha condotta fin qui, a novant’anni di età. Perché anche lei, come l’amica Brigitte Bardot (sua compagna di stanza a Roma negli anni ‘50), volle abbandonare le scene prima che qualcuno la costringesse a farlo. Per decidere liberamente quali ricordi lasciare. I ricordi, però, sono belli anche da rivivere. E festeggiarla, col massimo rispetto e riserbo, credo sia il modo migliore per onorarli. Buon compleanno, Ursula!

A.M.M.



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