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 LE MILLE "FACCE" DI SARO URZÌ 


Dal maresciallo Grifò al "Brusco" dei romanzi di Guareschi, dal neorealismo alla commedia all'italiana, da Pietro Germi a Francis Ford Coppola, da Cinecittà a Hollywood. Tanti registi, tanti film, tante "facce" per un volto solo. Quello grassoccio e calvo di Saro Urzì, catanese dallo spirito sanguigno e dagli occhi buoni, destinato a piccole-grandi interpretazioni sul grande schermo. 



Lasciò l'amata Sicilia in cerca di fortuna, trasferendosi a Roma, dove gli si spalancarono le porte del cinema, esordendo prima come comparsa, poi come caratterista, scoperto da Pietro Germi e reso uno dei più noti e popolari attori del nostro cinema tra gli anni '50 e '70, fino alla prematura scomparsa - per un ictus cerebrale. Un attore forse troppo dimenticato ma grandioso, come il suo volto rubicondo e i suoi svariati personaggi, disegnati sempre con impegno e pazienza. Per ricordarlo degnamente a centodieci anni dalla nascita, vi ripropongo di seguito l'articolo dedicatogli nel quarantennale della scomparsa. 

L'articolo è fruibile al seguente link:

https://ilrestodelmarino.blogspot.com/2019/11/saro-urzi-il-braccio-destro-di-peppone.html

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