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 CIAO,TITO!


Una vita per l'informazione. Una vita per raccontare fatti, personaggi, imprese. Una vita di storie nella storia. Perché Tito Stagno era la storia. La storia del giornalismo italiano. Cominciò in radio nel 1949, poi passò alla neonata TV dove come conduttore del Telegiornale divenne un volto noto ai primissimi spettatori. Fu l'inviato a seguito di due presidenti della Repubblica (Segni e Saragat), due Papi (Giovanni XXIII e Paolo VI), fu corrispondente dal mondo ma soprattutto fu il telecronista ufficiale delle imprese spaziali. Commentò il lancio dello Sputnik nel 1957, il "volo" di Gagarin nel 1961, e - passando dal Blocco Orientale a quello Occidentale - lo sbarco sulla Luna nel 1969. 



In quella torrida notte di luglio, Tito Stagno da Roma e Ruggero Orlando da Huston fecero la loro "staffetta" mentre  Neil Armstrong compiva quel "piccolo passo per l'uomo". Un "grande passo per l'umanità" che Stagno - come venne appurato - aveva annunciato con leggero anticipo, come contestatogli sul momento dal collega Orlando (che a sua volta aveva dato l'annuncio di avvenuto allunaggio con lieve ritardo). Ma poco importa: le sue parole segnarono quella notte di stupore e incredulità, consacrando Tito Stagno alla storia nella storia. E nella storia, il suo nome, continuerà a brillare. Ciao, Tito!

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