MARCELLO MARCHESI: L' HUMOR DI UN GENIO PIÙ VIVO CHE MAI "Non ho niente da dire, ma lo devo dire". Era uno dei suoi aforismi. Così acuti, ironici, intelligenti. Perché Marcello Marchesi era un uomo profondamente intelligente. In grado di passare dalla comicità delle battute vergate per Totò - in coppia con Vittorio Metz - a frasi piene di nonsense e creatività, sapientemente proposte sul piccolo schermo. Lì, nel tempio della Rai Tv, sotto le luci del bianco e nero, Marcello Marchesi presentò il "Signore di mezza età", col cappello calcato in testa, i baffoni folti (e finti), la grossa montatura da vista quadrata e la sua mole di grassezza e simpatia rinchiusa in un sobrio soprabito scuro e "slanciata" da un bastone perennemente in mano. Nato a Milano - il 4 aprile 1912 - ma romano d'adozione, Marcello Marchesi cominciò a dilettarsi nella scrittura nell'immediato Dopoguerra. Accantonata la laurea in Legge, iniziò a collaborare con diverse ri...
A cura di Andrea Marino Marsilia