Passa ai contenuti principali

 CIAO, GIANNI!


Amico di Muhammad Ali e Diego Armando Maradona, "confessore" di Fidel Castro in una storica intervista. Commentatore sportivo, dal ring al campo di calcio e alle piste olimpiche. Torinese e "Granata" fino al midollo, Gianni Minà ha rappresentato il giornalismo in corpo e animo. Ha fatto scuola, con quel sorriso sornione sotto i baffi folti, grazie alla serietà e alla non convenzionalità delle sue interviste, come quelle del suo "Blitz", faccia a faccia con artisti e campioni di diversa natura del secolo scorso, uno dei più grandi successi come conduttore in Rai, per anni la sua casa e il suo campo di battaglia alla ricerca e alla difesa della verità. 



Pantani, dopo Madonna di Campiglio, la "Caporetto" del Giro d'Italia '99 per il grande campione a due ruote, affidò al microfono di Minà la sua verità, per smascherare (a suo dire) un complotto contro la sua persona. Gianni Minà ha raccontato storie e protagonisti, vittorie e vincitori, sconfitte e vinti, attori e registi, ma soprattutto campioni, miti dello sport a cui la sua "penna" dedicò le prime e le ultime gocce d'inchiostro, dalla carta stampata alla televisione, dove la bravura ha lasciato il posto alla leggenda. Una leggenda conclusasi dopo ottantaquattro anni vissuti al servizio del giornalismo e della buona informazione. Tutto ciò che faceva "rima" con Minà e che da oggi, ancor di più, ci mancherà. Ciao, Gianni!

Commenti

Post popolari in questo blog

  BUON COMPLEANNO, URSULA! L’immagine di lei, che esce dall’acqua in bikini bianco, raccogliendo conchiglie e canticchiando una canzone, mentre Sean Connery, polo azzurra e pantaloni carta da zucchero, la guarda estasiato, è diventata leggenda. Perché Licenza di uccidere , 1962, debutto sul grande schermo di 007, l’agente segreto più famoso del mondo, non sarebbe stato lo stesso senza Ursula Andress. Elvetica, statuaria, seducente e ingenua allo stesso tempo nello sguardo, la Andress è stata anche coraggiosa e piena di iniziativa. Dal Canton Svizzero a Parigi, per studiare arte, fino a Roma, la città che ha sempre amato. Dalle passerelle della moda alle copertine di Playboy . Dagli amori tormentati (anche col “giovane bruciato” James Dean) ai grandi ruoli sul grande schermo. Dall’esordio con Steno in Un americano a Roma , accanto ad Alberto Sordi, a Elio Petri che la affiancò a Marcello Mastroianni n e La decima vittima , fino alle produzioni internazionali tra Elvis Presley, ...
LILIANA RIMINI, LA MERAVIGLIA DI UN SOGNO « Non sembra ma ho tanti, tanti anni e tante esperienze […] di coraggio e di forza ». Non sembra, per davvero, osservandola nella sua figura minuta, nel suo sguardo limpido, da anziana rimasta bambina nell’animo, con la capacità di “filosofare”, come avrebbe detto Aristotele, ovvero di guardare il mondo con gli occhi della meraviglia. Liliana Rimini, classe 1929, milanese doc, esuberante ed elegante in un tailleur bianco e nero sembrava una ragazzina nel paese dei balocchi martedì mattina, quando all’Ospedale Antonio Cardarell i di Napoli, frutto dell’estro, della passione e dell’impegno del suo papà, l’architetto Alessandro Rimini, ha visto prendere forma quel sogno custodito per anni in un cassetto e ormai quasi assuefattosi alla polvere del tempo e del rimpianto mai svanito.  Liliana Rimini. Il suo papà, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Venezia, soprintendente ai monumenti di Trieste e Venezia Giulia, uno degli architetti più br...
  CIAO, PINO! Una voce roca e profonda. Un’anima gentile. Un uomo affascinante. La sintesi perfetta della sua grandezza sta tutta in questi dettagli. Pino Colizzi e ra uno dei migliori doppiatori che il cinema italiano abbia mai avuto. Le sue “corde” ci hanno regalato attimi di profonda emozione, modellandosi al corpo a cui erano destinate, all’incisività del ruolo da interpretare.  Che fosse Christopher Reeve in Superman , che fosse il Gesù (Robert Powell) del kolossal di Zeffirelli, che fossero Alain Delon o Michael Douglas, la sua voce coglieva ogni sfumatura possibile. Classe 1937, romano di nascita - cresciuto tra Paola, in Calabria, e Bari, dove mosse i primi passi in palcoscenico -, diplomato all’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico , Colizzi ha lavorato con i più grandi registi: da Bolognini a Zeffirelli, da Visconti a Patroni Griffi, passando dal cinema al teatro. Il suo volto, tuttavia, è legato soprattutto alle grandi interpretazioni televisive, da Tom Jones...