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 KIM NOVAK: UNA FAVOLA LUNGA NOVANT'ANNI


C'era una volta, Kim Novak. Forse bisognerebbe cominciare proprio così, come in una bella favola. Sì, bella, perché l'attrice decise di allontanarsi dalle scene, ma la donna è ancora qui. Scelse solo di smettere lei prima che qualcuno la costringesse a farlo, prima che fosse troppo tardi. Lineamenti delicati, sguardo seducente, è stata per un decennio, tra gli anni '50 e i '60, tra i volti della Hollywood più bella e pura. Marylin Pauline Novak iniziò con la pubblicità, come modella, per poi sfondare, come si dice in gergo, nel mondo del cinema. 



Bella, fiera, enigmatica, diventò Kim Novak, l'attrice che tutti abbiamo amato grazie a due pellicole: "L'uomo dal braccio d'oro" (1955) di Otto Preminger, con Frank Sinatra, e "La donna che visse due volte" (1958) di Alfred Hitchcock, con James Stewart. Da quel momento, Kim Novak divenne nota al pubblico internazionale, recitando al fianco di grandi attori come Kirk Douglas ("Noi due sconosciuti"), Jack Lemmon ("L'affittacamere") e Dean Martin ("Baciami, stupido"). 


In alto, Kim Novak con Frank Sinatra ne "L'uomo dal braccio d'oro" (1955) di Otto Preminger.
In basso, con James Stewart ne "La donna che visse due volte" (1958) di Alfred Hitchcock.


Alla fine degli anni '60, quando la sua stella "brilla" ormai da tempo nel firmamento cinematografico mondiale, Kim Novak si rende conto di quanto il successo sia effimero e di come sia facile ritrovarsi con niente in mano da un momento all'altro. Così, quella favola, quella dell'attrice di fama, si concluse, piano piano, al dissolversi (per sua scelta) delle sue apparizioni cinematografiche e televisive. Si dedicò invece alla sua passione per la pittura, per i cavalli e i cani, godendosi l'agognato riserbo accanto al suo secondo marito (il veterinario Robert Malloy, scomparso tre anni fa), nella loro casa-rifugio nell'Oregon. Una favola bella, come dicevamo, e con un lieto fine: dove l'amor proprio e l'umanità vincono sulla brama di successo e sulla celebrità a tutti i costi. Una favola lunga novant'anni, compiuti oggi con la consapevolezza di aver fatto la scelta giusta nel lasciare la sua carriera nel momento di massimo splendore, pur riuscendo a conservare un posto negli annali del cinema e nel cuore dei suoi appassionati estimatori. Buon compleanno, Kim!

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