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 COSETTA GRECO: PRESENZE CHE LASCIANO IL "SEGNO"


Se ne andò via vent'anni fa, il 14 luglio 2002 (anche se la sua scomparsa venne annunciata solo il 18), ma erano più di trent'anni che la sua vita scorreva nell'ombra, per sua esplicita volontà. Cosetta Greco, infatti, aveva raggiunto il successo dal nulla, ma in quel nulla era voluta ritornare dopo il matrimonio, a metà anni '50. Trentina di nascita, veneziana d'adozione, Cesarina Rossi - per l'anagrafe - giunse a Roma col fratello Moraldo (celebre sceneggiatore di Fellini) dopo aver vinto un concorso indetto dalla Scalera film. 



Esordì a metà anni '40, per poi raggiungere la celebrità nel decennio successivo, in particolar modo con "La città si difende" di Germi e "I sogni nel cassetto" di Castellani. Bionda, dai lineamenti spigolosi ma piena di fascino e femminilità, Cosetta Greco lavorò con Mario Camerini, Carlo Lizzani, Dino Risi e Luciano Emmer, che la consegnò alla popolarità nazionale nel ruolo di una delle tre sartine (con lei la Bosè e Liliana Bonfatti) con li occhi pieni di speranze ne "Le ragazze di piazza di Spagna". Poi, la decisione di mollare tutto, prima di concedersi qualche ultima apparizione televisiva in gloriosi sceneggiati. La sua presenza e il suo talento, tuttavia, lasciarono un segno difficile da cancellare ancora oggi, grazie a pellicole ed interpretazioni indimenticabili tanto quanto lei. A tal proposito, voglio riproporvi l'articolo da me redatto poco meno di due anni fa, in occasione del novantesimo anniversario della sua nascita. L'articolo è fruibile al seguente link:

https://ilrestodelmarino.blogspot.com/2020/10/greco-una-ragazza-degli-anni-50-un-viso.html




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