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 FERRUCCIO AMENDOLA, LA "VOCE" DELL'UMANITÀ 

 

Sono trascorsi vent'anni dalla sua morte ma il suo volto simpatico e la sua voce calda e pastosa non sono mai stati dimenticati. Perché l'umanità di Ferruccio Amendola traspariva dal suo animo, così piacevolmente plasmato attraverso le sue corde. Una voce "sporca", priva di una dizione perfetta ma così umana e appassionata da rendere indimenticabili i volti a cui ha dato vita per decenni: da Dustin Hoffman a Robert De Niro, passando per il "trucido" Tomas Milian oltre che per attori noti e meno noti, coprotagonisti e comparse, con cui iniziò giovanissimo la sua carriera di doppiatore, affiancandola a quella di attore.



Ma ad averlo reso famoso, oltre la voce, sono state soprattutto le sue interpretazioni televisive. Amendola, infatti, prese parte a numerosi film (molti dei quali diretti dallo zio Mario Amendola) quando ancora era quasi sconosciuto come doppiatore, ma divenne celebre dopo aver superato la mezza età, grazie ad indimenticabili sceneggiati Rai: da "Quei trentasei gradini" a "Pronto soccorso" passando per "Little Roma". Racconti di personaggi semplici (dal portiere al barbiere, al medico) carichi di una umanità sincera come il suo sguardo sorridente, ancor più limpido della sua voce così perfetta nella sua imperfezione. Ebbene, in occasione di questa importante ricorrenza, volevo ricordare Ferruccio Amendola riproponendovi l'ampio articolo da me redatto poco più di un anno fa, nel novantesimo anniversario della sua nascita.

L'articolo è fruibile al seguente link:

https://ilrestodelmarino.blogspot.com/2020/07/ferruccio-amendola-la-perfezione-di-una.html

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