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 FRANCA FALDINI, LA "PRINCIPESSA" DE CURTIS


Totò la vide in un corposo servizio fotografico sul settimanale Oggi. Era il 1952: Franca Faldini, appena ventunenne, rientrava dagli Stati Uniti, dove era stata messa sotto contratto dalla Paramount, decisa a fare di lei una diva. Mora, slanciata, fisico da mannequin, due occhi verdi stupendi, sembrava destinata a meraviglie, e infatti era rientrata in Italia soltanto per una vacanza. Dopo aver visto le sue foto sul settimanale, il comico napoletano la ricoprì di fiori, di biglietti appassionati, chiedendole un incontro. Lei era una ragazzina - era nata a Roma, il 10 febbraio 1931 - lui un cinquantenne sposato e divorziato, con una figlia, Liliana, che aveva pressoché la sua età.



Franca Faldini, all'inizio, era molto titubante: disse che non poteva accettare la corte da una sconosciuto. Ma il destino aveva scelto per loro e così, poco tempo dopo, si incontrarono per caso, presentati da una amica comune. Iniziò così la loro incredibile storia d'amore, che li vide anche dividere il set in alcuni film: da "Totò e le donne" (1952), di Steno e Monicelli, a "Un turco napoletano" (1953), di Mario Mattòli. La Faldini, tuttavia, si rese ben presto conto che quella fama promessagli in America, in fondo, non sarebbe mai arrivata, essendo lei stessa convinta di non essere un'attrice capace, per quanto graziosa e raffinata. Decise allora di rinunciare alla carriera e dedicarsi al suo uomo. Con Totò trascorse anni bellissimi, pieni d'amore, di piacevoli attimi, ma anche di dolore. La loro situazione sentimentale, nell'Italia del tempo, non era per niente semplice. 



Franca Faldini con Totò.


La differenza d'età, il fatto che lui fosse già sposato (anche se separato da anni), destarono scandalo. I due, però, decisero - pur avendone la possibilità - di non sposarsi, anche se per placare le ire dei perbenisti millantaro un matrimonio contratto in Svizzera, nel 1954. A loro, però, non interessava. Il Principe l'avrebbe anche sposata, ma era Franca a non volerlo: il loro era un legame di per sé indissolubile, senza bisogno di "carte" che lo certificassero. E infatti, il loro amore riuscì a superare la diffidenza della gente, i pettegolezzi, l'apparente assurdità, grazie ad una complicità che permise loro di superare momenti molto difficili, come la cecità che colpì Totò alla fine degli anni '50 - costringendolo ad abbandonare per sempre il teatro - e la perdita del loro unico figlio, morto durante il parto. 



Franca Faldini e Totò in "Totò e le donne" (1952).


Soltanto la scomparsa di lui, il 15 aprile 1967, pose fine a quell'unione così sincera e appassionata. "T'aggio voluto bene, assaje!", furono le parole che il Principe le consegnò prima di andar via. E quel sentimento reciproco, quel bene profondo che li aveva tenuti insieme per quindici anni era destinato a non morire. Il ricordo di lui rimase vivo, anche se, ovviamente, la sua vita proseguì, e probabilmente come avrebbe voluto lo stesso Totò.

Con un fascino impreziosito da qualche capello bianco e qualche ruga in più, Franca Faldini seppe ancora una volta fare ciò che desiderava nel profondo. Si dedicò alla scrittura, divenne giornalista pubblicista e tornò in parte a quella vita mondana che, per sua volontà, aveva messo da parte per dedicarsi al compagno. Ma lui, dal suo cuore, non andò mai via. Lei era ancora giovane, aveva tutta una vita davanti e seppe viverla a fondo. Si sposò, e tornò anche eccezionalmente al cinema nel 1998, chiamata da Alberto Sordi nel suo ultimo film, "Incontri proibiti".

Ma il suo legame con Totò non si sciolse mai, e lo dimostrarono i libri da lei scritti su di lui, le tante partecipazioni televisive volte ad onorare e ricordare la sua figura. E sono convinto che quel 22 luglio 2016, quando la "dolce principessa bruna" - come la definì Totò in una canzone a lei dedicata, musicata e magistralmente interpretata da Lucio Dalla - raggiunse il "suo" Principe, egli le abbia declamato una delle sue bellissime poesie, in segno di ringraziamento, riscoprendosi più uniti di prima.

Ebbene, se è vero come è vero che dietro un grande uomo ci sia sempre una grande donna, allora viene da sé la grandezza di Franca Faldini. Ma, a novant'anni dalla sua nascita, non volevo ricordarla soltanto quale "principessa" De Curtis, ultima compagna di una delle più grandi "maschere" italiane, ma anche come intelligente scrittrice oltre che graziosa attrice che, col suo fascino e la sua eleganza, ha saputo lasciare un segno nella cinematografia nazionale.

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