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 GRAZIE, ANGELA!


 Per tutti era Jessica Fletcher, la "Signora in giallo", la scrittrice che risolveva intricati delitti e che si affacciava ad ora di pranzo nelle nostre case. L'indimenticabile sigla, con un primo piano della macchina per scrivere (le ho sempre adorate), e mia nonna Rosa che si affaccendava in casa, o riposava in poltrona. 




L'infanzia, in sostanza: la mia infanzia negli occhi di Angela Lansbury, volata via ieri col suo bagaglio di talento e gentilezza, dopo una carriera lunga e ricca di soddisfazioni (da Hollywood a Broadway) ma per sempre consacrata alla popolarità da quella serie tv che ancora oggi continua ad andare in onda. Prima su Rai Uno (i miei ricordi si concentrano lì, quando tornavo a casa da scuola in anticipo, o avevo la fortuna di non andarci), poi su Rete 4, dove qualche mese fa ho avuto occasione di rivedere un episodio. Ho preso un po' di tempo prima di salutarla, perché volevo riordinare i ricordi. Ricordi di un tempo che non c'è più ma che è stato bellissimo. Ricordi di una nonna troppo tenera che seguiva le inchieste della Fletcher con vivo interesse. Ricordi preziosi, ridestati ancora una volta da chi, anche andando via, ha saputo regalarci un momento di gioia. Grazie, Angela!

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