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 ARRIVEDERCI, LILIANA!


Già lo vedo, col suo tight, la bombetta e i pantaloni a "fischietto" sull'uscio del Paradiso, ad attenderla. Magari sbuffando, gonfiando le gote e dilatando quelle fenomenali pupille protagoniste di mille espressioni. Sarà impaziente Totò di riabbracciare l'amata figlia Liliana, che portava il nome di una soubrette che si era tolta la vita per lui. E Liliana De Curtis, figlia del  "Principe" e della di lui moglie, Diana, aveva la bellezza e lo spirito di una donna di scena. Il papà però, geloso, appassionato d'amore e di donne, la tenne sempre lontana dalle scene, sconsigliandole di entrare nel mondo dello spettacolo. Ma lei, Liliana, riuscì a calcarle anni dopo la sua scomparsa, specialmente quando si trattava di omaggiare il suo papà. 




Spettacoli, eventi, interviste televisive, libri volti a mantenere viva la memoria di Totò. Perché c'è sempre bisogno, anche se si parla di chi indimenticabile lo è di per sé. E anche Liliana De Curtis meriterà la memoria tributata a suo padre. Per averlo amato, assistito, ricordato, onorato, insieme ai figli Diana (morta undici anni fa, per un tumore), Antonello e Elena. Credo che a questo punto Totò, sull'uscio del Paradiso, sia ormai stufo di aspettare, e quindi, cara Liliana, ti lasciamo raggiungere il "babbo" prima che si arrabbi, perché sappiamo bene che per lui "ogni limite ha una pazienza". Volevamo però ringraziarti. Grazie per aver dato lustro ed onore al tuo papà, per aver permesso che di lui si continuasse a parlare, che lo conoscessero i giovani. Grazie per aver dedicato la tua vita a lui, alla sua arte e al suo ricordo. Grazie di cuore, Liliana, e arrivederci!

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