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 FULVIA FRANCO, IL "SORRISO" DEL RISCATTO


Il suo era un sorriso destinato a diventar "famoso in tutte le città". Un sorriso che, unito alla sua forma fisica e alla sua verve, ne fece una delle attrici più amate dal pubblico ma anche un simbolo di riscatto di una terra che, più di tutte, voleva buttarsi alle spalle il passato. Ma per Fulvia Franco le cose non andarono così bene.

La sua vicenda artistica iniziò nel 1948, quando vinse il concorso di Miss Italia che si teneva a Stresa. Nata a Trieste, il 21 maggio 1931, la Franco indossò la celebre fascia della più bella d'Italia divenendo ben presto l'emblema di quella città di confine e di battaglie che, di lì a poco, sarebbe tornata finalmente "nostra".



Ma la sua effige patriottica si legò anche alla voglia di riscatto di un Paese uscito dalle macerie della guerra, soprattutto dopo il matrimonio con un altro simbolo triestino e di quella Italia lì: Tiberio Mitri. Il pugile dal "volto d'angelo" conobbe la bella compaesana proprio nello stesso anno in cui venne eletto campione europeo.


Fulvia Franco con Tiberio Mitri.


La loro storia d'amore venne coronata da un matrimonio nel 1950 ma non era destinata a durare a lungo. Lui tutto preso dalla carriera, lei ambiziosa e decisa a sfondare nel mondo del cinema, finirono per farsi del male a vicenda, soprattutto durante il viaggio in America che li vide entrambi naufragare davanti alle rispettive illusorie speranze: il titolo mondiale per lui, il cinema hollywoodiano per lei.


Fulvia Franco con Isa Barzizza in "Totò al Giro d'Italia"(1948) di Mario Mattòli.


Pochi anni dopo la nascita del loro figlio, Alessandro, il matrimonio finì, ma il sorriso di Fulvia tornò a splendere ancora nei fotoromanzi e sul grande schermo. Lavorò con Totò in numerosi film (proprio con lui aveva debuttato in "Totò al Giro d'Italia" di Mario Mattòli) e venne diretta da registi come Steno, Marino Girolami, Giorgio Simonelli e Mario Amendola.


Fulvia Franco con Totò in "Totò a colori"(1952) di Steno.


Continuò a recitare fino ai primi anni '70 ma senza affermarsi come avrebbe voluto.


Fulvia Franco sulla copertina di un celebre fotoromanzi, "Sogno".


Ma quel sorriso che diventò famoso in tutte le città smise di splendere anche nella sua vita privata. Dopo la fine della relazione con Mitri, ebbe un nuovo compagno ma la morte del figlio per droga, nel 1979, la gettò in un profondo sconforto. E non era finita, perché al varco l'attendeva anche la malattia. Quel tumore che se la portò via pochi anni dopo, il 15 maggio 1988, a soli cinquantasei anni.

A novant'anni dalla sua nascita, però, il suo sorriso resta un ricordo indelebile di una donna bella e sfortunata ma soprattutto il simbolo di un popolo che come lei, nonostante tutto, non si è mai arreso.


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