BUON COMPLEANNO, CATERINA!
«A tutti i ragazzi e le ragazze: sentitevi liberi dal giudizio». Ricevendo il premio alla carriera, poco più di un mese fa sul palco dell’Ariston, ha avuto un solo pensiero: i giovani. Quei giovani che come lei amano la vita in tutte le sue sfumature, che rivendicano il diritto di essere liberi, di seguire il proprio cuore, di essere se stessi. Perché Caterina Caselli è sempre stata se stessa. Da ragazzina “casco d’oro” ribelle e anticonformista a donna elegante, raffinata e scopritrice di talenti, ma sempre forte, lucida e moderna.
Da Castrocaro al Cantagiro passando per il Festivalbar e Sanremo, dove sessant’anni fa Nessuno mi può giudicare la consacrò alla fama perpetua. Ma Caterina non era soltanto una ragazza che non voleva essere giudicata. Sapeva chiedere Perdono, cercava L’uomo d’oro ma «guardava le nuvole lassù» per salutare un amore finito con serena consapevolezza. E forse è proprio la consapevolezza, la fortuna di sapere davvero cosa si vuole che ha fatto di Caterina Caselli un mito, e non solo per la sua generazione. Dopo i successi a 45 giri, i “musicarelli”, i concerti e i festival più rinomati, decise di fare un passo indietro e dedicarsi agli altri, a chi come lei sa cosa vuole e chiede solo fiducia. E lei ha saputo concederla, da discografica e produttrice, scoprendo nuovi talenti come Elisa, Andrea Bocelli ma anche Lucio Corsi. Perché, in fondo, solo chi è stato veramente “giovane”, come lei, può capire davvero i giovani. Perché per comprenderli bisogna essere giovani dentro, nel proprio animo. Anche a ottant’anni. E sicuramente non se ne avrà se, nel festeggiare questo importante traguardo, saccheggiamo qualche parola da un suo grande successo: per cento giorni, per cento anni, non finiremo di amarti mai. Giovani di ieri, giovani d’oggi e (perché no?) giovani di domani. Buon compleanno, Caterina!
A.M.M.

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