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MAGALI NOËL, IL SOGNO DI UN DESIDERIO


È stata un simbolo di sensualità trasgressiva ma anche ironica. Una bellezza nata sul suolo turco da genitori francesi. Sguardo tagliente, corpo generoso, Magali Noël ha incarnato la femme fatale, la seduttrice felina e ferina, la donna maliarda, il desiderio proibito. 



Sbocciata quale giovane gemma sui palcoscenici dei café-chantant parigini, fiorita tra spettacoli di varietà e pièce del teatro classico, esplosa rigogliosamente in bellezza e talento nel cinema, la Noël ha conosciuto una parentesi felice anche nel nostro Paese, dopo il successo sul grande schermo francese con il poliziesco Rififì, prendendo parte a numerose pellicole, soprattutto di genere comico-farsesco e sentimentale. Impossibile dimenticarla nelle vesti di una capricciosa e spregiudicata Cleopatra perdutamente innamorata di un  improbabile Marco Antonio interpretato da Totò nella parodia peplum Totò e Cleopatra. Ma anche, su un registro totalmente diverso, interprete dei desideri reconditi della gioventù riminese nei panni della Gradisca, celebre personaggio del nostalgico e sentimentale Amarcord di Federico Fellini. Perché i suoi occhi, grandi, esotici, seducenti, richiamavano l’essenza stessa della fantasia e del desiderio. Il desiderio di un sogno, ma anche il sogno di un desiderio. Ebbene, a dieci anni dalla sua scomparsa, voglio ricordare Magali Noël riproponendovi un articolo che le dedicai qualche anno fa, disponibile al link seguente.

https://ilrestodelmarino.blogspot.com/2021/06/noel-la-venere-doltralpe-in-lei-si.html


A.M.M.


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