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BUON COMPLEANNO, MASSIMO!


L’eleganza, in voce e gesti, e la cordiale simpatia sono tratti geneticamente trasmessi dal cotanto padre Carlo, ma la sua illustre carriera, divisa tra teatro, cinema e televisione, è tutta merito della sua personale bravura e di una presenza scenica fatta non solo di talento ma anche di studio e sapienza del mestiere. Massimo Dapporto compie oggi ottant’anni, conservando un fascino alimentato nel tempo dal favore del pubblico che se ne è innamorato perdutamente, vedendolo apparire sul piccolo schermo in ruoli che ancora oggi lo identificano senza ombra di dubbio. 




L’Accademia d’arte drammatica di Roma, gli esordi in palcoscenico, il luogo prediletto, i primi ruoli al cinema tra gli anni ‘70 e ‘80, recitando perfino accanto al suo papà ne La famiglia di Scola, dove interpretavano il medesimo personaggio da giovane e da vecchio, rivelando non solo una impressionante somiglianza fisica ma anche recitativa, sebbene i loro percorsi artistici siano stati differenti. Infatti, mentre Carlo Dapporto nacque  artisticamente tra avanspettacolo e rivista, riproponendo ciclicamente il personaggio del viveur di provincia, ammiccante e raffinato, anche sul grande schermo, Massimo si è subito cimentato col teatro impegnato e fin dagli esordi ha affrontato un cinema importante, anche di denuncia (il tenente Fili nello straordinario Soldati - 365 all’alba di Risi), ma soprattutto si è fatto apprezzare in numerose fiction. Dal dottor Magri, amorevole e appassionato pediatra di un ospedale romano (Amico mio) a don Marco, il sacerdote che si fa in quattro per tutti (Un prete tra noi e Casa famiglia), fino alla straordinaria interpretazione di Giovanni Falcone nella omonima miniserie Rai. Proprio come suo padre, però, Massimo Dapporto appartiene alla vecchia scuola di attori formatisi attraverso lo studio e l’assoluta abnegazione nei confronti del proprio mestiere. Un mestiere che bisogna fare per amore, non per denaro. Un mestiere che può darti tanto e toglierti tutto nel corso di una stagione. Un mestiere dove se non sei bravo, la fugace visibilità di frequenti apparizioni televisive non ti aiuta. Un mestiere che ti offre tanto in proporzione al sacrificio compiuto. Ecco perché Massimo Dapporto non si è mai adagiato sugli allori, godendo dei numerosi successi cinematografici e televisivi. Ha saputo invece forgiarsi, mente e corpo, nella grande palestra del doppiaggio e in quella del teatro. Perché un attore, grande o piccolo che sia, è un uomo dedito al sacrificio e alla soddisfazione prima di tutto personale. Quando questo non manca, arrivano anche l’affetto e la riconoscenza del pubblico, che a differenza di ciò che si crede sa valutare bene il valore di un attore, la sua ricchezza. E di valore, di talento e di educata professionalità, il figlio dell’indimenticato monsieur della risata non è mai stato povero. Buon compleanno, Massimo!


A.M.M.


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