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 ENIO GIROLAMI, CUORE DI RAGAZZO


Un giovane prestante e di belle speranze. Un bel ragazzo biondo che rapiva i cuori di ingenue fanciulle nella Roma del Dopoguerra, tra corteggiamenti, abbordaggi in strada e in riva al mare, tra commedie sentimentali e farse balneari, sapientemente costruite e dirette dal suo papà, Marino. Enio Girolami è rimasto per sempre un giovanotto degli anni ‘50. 



Con Maurizio Arena, Antonio Cifariello, Franco Interlenghi e tanti altri ha rappresentato la bellezza di un tempo in cui gli uomini, perfino i più sbruffoni e insolenti, avevano sotto sotto un cuore, che rivelava la loro ingenuità, del tutto analoga alla pudicizia delle ragazzine che tentavano di conquistare. Enio Girolami è poi cresciuto, ha vissuto intensamente il cinema, passando dal registro comico a quello drammatico, e se n’è andato via con i capelli bianchi e il volto di un uomo scolpito dai segni del tempo che passa. Ma dentro, nelle profondità dell’animo, è sempre rimasto il giovane brillante, un po’ bullo e un po’ gentiluomo, che il cinema ha conservato nelle sue preziose teche. Per ricordare Enio Girolami nel novantesimo anniversario della sua nascita, vi ripropongo al seguente link un articolo che gli dedicai qualche tempo fa: https://ilrestodelmarino.blogspot.com/2023/02/girolami-la-meglio-gioventu-se-ne.html .

A.M.M.

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