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BUON COMPLEANNO, VITTORIO!


In principio c'era Nicola Maldacea, poi arrivò Nino Taranto col suo "Ciccio Formaggio". Oggi, a portare avanti la tradizione della "macchietta" c'è rimasto soltanto lui, Vittorio Marsiglia. Paglietta, papillon, giacche sgargianti e subito si torna indietro nel tempo, al varietà e all'avanspettacolo. Tra giochi di parole, ingenui doppi sensi e risate assicurate. Vittorio Marsiglia, beneventano di nascita e napoletano d'adozione, è l'ultimo testimone di un mondo scomparso. 




Dall'esordio come musicista con gli Albatros, nella sua città, all'approdo al teatro, dalla canzone umoristica napoletana al cinema e alla televisione, Marsiglia ha saputo affrontare le situazioni e le scene più differenti, restando però sempre legato alla passione per quella forma di spettacolo ormai al crepuscolo. Ha condiviso il palcoscenico con grandi artisti come Aldo Fabrizi, Memmo Carotenuto, Gino Bramieri e i fratelli Giuffré. Al cinema ha lavorato con Nanni Loy in "Café Express" e con De Crescenzo in "Così parlò Bellavista" - nelle vesti del "regista fotografico", art director di un povero malcapitato alle prese con una cabina per fototessera. In televisione, invece, ha partecipato a numerosi programmi, primo fra tutti "Il pranzo è servito", come simpatico ed elegante maggiordomo del padrone di casa Corrado. Ma Vittorio Marsiglia, come dicevo, ha costudito e custodisce ricordi preziosi. Quelli del teatro popolare napoletano, tra musica e mimica, tra esasperazione verbale, somatica e presenza scenica. Sotto la sua paglietta batte il cuore di una tradizione che ha radici antiche ma germogli sempre "freschi". Proprio nei giorni scorsi, è stato in scena al teatro Prati di Roma con "Vittorio Marsiglia 80 Show", uno spettacolo che celebra il suo compleanno - che festeggia oggi - e la sua lunga carriera. A marzo, invece, tornerà in scena al Trianon, nella "sua" Napoli, con "80 voglia di cantare". Insomma, a ottant'anni "suonati e cantati", potremmo dire, Vittorio Marsiglia continua a deliziarci con la sua arte, remota come i fasti del palcoscenico ma moderna e viva come la voglia di divertirsi e di far divertire. Buon compleanno, Vittorio!

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