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 BUON COMPLEANNO, MARINA!


" 'O programm' 'e chitemmuort' te l'aggio miso...che cazz' ti manca? E dici che nun vuoi fatica'!". Parole indelebili nella memoria. Un attacco di collera che vale forse buona parte della riuscitissima pellicola. Ma il merito del successo di Rachelina, personaggio chiave del film cult di Luciano De Crescenzo, "Così parlò Bellavista", è tutto della sua interprete: Marina Confalone. Settant'anni oggi, gran parte dei quali passati su un palcoscenico, salvo qualche fortunata apparizione cinematografica e una capatina sul piccolo schermo. 



L'ultima pochi mesi fa, nei panni di Olga, la simpatica madre snob di Mina Settembre/Serena Rossi, nella fiction Rai tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni.

                                                                           
Marina Confalone nella celebre scena della lavastoviglie in "Così parlò Bellavista" (1984) di Luciano De Crescenzo.

                                        
Ma, senza dubbio, è stato il ruolo di Rachelina, la moglie del vice sostituto portiere Salvatore(Benedetto Casillo), discepolo del professor Bellavista, a consacrare Marina Confalone alla celebrità, napoletana e non. 


Marina Confalone con Pupella Maggio ne "Le voci di dentro" (1978) di Eduardo De Filippo.


Un Nastro d'argento e un David di Donatello merito di quel dialogo/monologo con la lavastoviglie che non ne voleva sapere di funzionare. L'isteria tipica della donna del popolo napoletano, ironica e risoluta, nevrotica e di cuore, che Marina Confalone mise in scena con maestria. La sua carriera, tuttavia, è iniziata molto prima.


Marina Confalone (a destra) con Monica Scattini in "Parenti serpenti" (1992) di Mario Monicelli.


Il teatro con Eduardo De Filippo prima e con Carlo Cecchi poi, il trasferimento dalla sua Napoli a Roma (compagna di stanza di Marisa Laurito, anch'ella alla ricerca del successo), l'approdo al cinema, passando da De Crescenzo a Monicelli ("Parenti serpenti") e a Federico Fellini ("La città delle donne"), fino ad arrivare ai giorni nostri e al ritorno al teatro.


Marina Confalone con Sergio Castellito in "Natale in casa Cupiello" (2020) di Edoardo De Angelis.


Lo scorso dicembre, nel giorno di Natale, Marina Confalone ha indossato i panni di Concettina Cupiello (che furono di Pupella Maggio) nel film tv ispirato alla celebre commedia eduardiana "Natale in casa Cupiello", per la regia di Edoardo De Angelis. 


Marina Confalone con Serena Rossi nella fiction Rai "Mina Settembre" (2021).


Un esperimento - non pienamente riuscito, a mio avviso - dove Marina Confalone ha senz'altro brillato più di tutti per intensità e passione. La passione di chi calca il palcoscenico da decenni, di chi ha fatto la gavetta e non lo ha dimenticato, di chi ha saputo emergere senza scendere a compromessi, costruendosi il proprio cammino con dignità. Verrebbe da dire, ingentilendo il colorito linguaggio della sua Rachelina: "cos'altro le manca?". Forse niente, o forse tutto, ma quel che ci auguriamo è che possa continuare ancora a regalarci tutta la sua simpatia e la sua bravura. Buon compleanno, Marina!




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