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È MORTO PAOLO FERRARI : BRAVURA ED ELEGANZA D'ALTRI TEMPI

È venuto a mancare Paolo Ferrari, grandissimo attore di cinema, teatro e televisione. Aveva compiuto 89 anni lo scorso febbraio. Devo dire che la notizia mi ha molto sorpreso e colpito, visto che, proprio ieri, stavo rivedendo la fiction Rai "Non lasciamoci più" con Fabrizio Frizzi, in cui Ferrari interpretava la parte del padre Ermanno. Sono moltissime le fiction e gli sceneggiati a cui ha partecipato: da "Nero Wolfe" (1969) , "Accadde a Lisbona" (1974) ,"Quei trantasei gradini" (1985), fino alla fiction "Orgoglio" (2004), dove in tutte e tre le serie interpretò il ruolo del marchese Giuseppe Obrofari, padre della protagonista (Elena Sofia Ricci).


Era però, soprattutto, un grande attore cinematografico. Cominciò la carriera da bambino, nel 1938, e prese parte a circa una quarantina di film, dagli anni '40 fino ai giorni nostri, prima di ritirarsi dalle scene. Negli anni '70 divenne molto popolare  grazie ai Caroselli del detersivo Dash - tornando poi ad interpretare quel ruolo nel 2008 con Fabio De Luigi, in veste di suo "angelo custode". Ferrari era anche molto attivo come doppiatore (fu la voce ufficiale di Humphrey Bogart). Soprattutto in questa veste è a me molto caro, avendo doppiato l'attore francese Jean-Louis Trintignant e avendo reso - con la sua voce - profondi e indimenticabili i monologhi interiori del timido studente Roberto Mariani nel capolavoro di Dino Risi, "Il sorpasso" - il famoso road movie in cui Trintignant era coprotagonista insieme a Vittorio Gassman. Fortuna che l'arte rende immortali! La sua bravura ed eleganza, eredità di uno spettacolo su cui ormai è calato il sipario, continueranno ancora a farci compagnia. Grazie Paolo!

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